Dal soldatino Di Livio al “soldatowski” Kuba

Contro il Bologna ha trovato un gol fondamentale per sé, dopo una prova non così esaltante, e per la Fiorentina: ora Kuba Blaszczykowski prova a prendere in mano le redini della squadra di Paulo Sousa. Non è ancora certo per altro che il polacco sia della partita dal primo minuto ma sono certe, scrive la Gazzetta dello Sport, le sue caratteristiche di irrinunciabile duttilità: capacità di offendere sì ma anche quella di difendere, abbassando la propria posizione. E poi tanta intensità nella pressione e nella lotta sulla sua fascia, tanto da essere già stato associato alle doti da combattente di Angelo Di Livio, il “soldatino”, mutato in “soldatowski” con un semplice gioco di parole legato al cognome dell’ex Borussia. Per una squadra guidata dal, secondo molti, alter ego di Trapattoni non poteva esserci interprete migliore per quella fascia.

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