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Dalle baratterie ai casinò online

E’ innegabile che da sempre eserciti un certo fascino, tanto da essere stato protagonista di libri, prima, e pellicole cinematografiche, poi.

Stiamo scrivendo del casinò, conosciuto anche con l’appellativo di casa da gioco, un luogo dove abilità e fortuna finiscono con l’intrecciarsi (spesso però non in dosi omogenee).

La sua esistenza si perde nella notte dei tempi. Già fra il XIII ed il XIV secolo esistevano luoghi, infatti, dove era possibile scommettere denaro giocando ai dadi oppure con le carte. Questi luoghi erano indicati per lo più col nome di baratterie.

Prima tollerate, quindi accettate dai Comuni dell’Italia centrale, le diverse baratterie si unirono ben preso in corporazioni così da permettere ai loro proprietari un dialogo costante con le autorità che amministravano il territorio su cui si trovavano.

Oggigiorno in Italia sono presenti quattro casinò: a Venezia (considerato il più antico al mondo, avendo iniziato la propria attività nel XVII secolo), Sanremo (in funzione dai primissimi anni del Novecento), Saint-Vincent e Campione d’Italia.

Tutti, quindi, nella parte nord del paese e in prossimità dei confini con altri stati.

Ma con l’avvento di Internet ne sono sorti di virtuali e, con loro, sono comparse anche delle directory indipendenti che forniscono un servizio di recensioni di casinò online, recensioni spesso frutto di una comunità formata da giocatori.

Dobbiamo infine ricordare che i giocatori italiani possono accedere ai casinò online autorizzati dai Monopoli di Stato con la concessione di una regolare licenza e nei quali è garantita la sicurezza delle transazioni monetarie.

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