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D’Amato: “Non ci sono più i settori giovanili di una volta. Montella però balzava subito all’occhio per…”

Talent scout dell’Usd San Nicola, società di Castello di Cisterna che ha sfornato una bella quantità di calciatori, considerate le dimensioni ridotte: Di Natale, Lodi, Caccia e lo stesso tecnico viola Vincenzo Montella. Lorenzo D’Amato ha parlato a gianlucadimarzio.com della situazione dei settori giovanili italiani, facendo riferimento proprio a Montella: “Col passare degli anni le scuole calcio sono peggiorate perché vent’anni fa c’era più passione, più amore, più tutto. Oggi non si lavora più come una volta, soprattutto non si viaggia più come una volta. Pochi osservatori… Oggi i ragazzi hanno tutto, prima si pensava solo a giocare ed ecco perché uscivano fuori calciatori validi. Se ricominciassimo a fare un po’ di calcio giovanile come si deve il calcio italiano potrebbe rifiorire. Come si fa a capire che un ragazzino è destinato a diventare un campione? Beh, ci sono giocatori con doti innate che balzano subito all’occhio, ed altri che invece migliorano col tempo. Montella, ad esempio, giocava in porta prima di diventare un attaccante, ma la sua furbizia, così come la classe di Di Natale, era la stessa già vent’anni fa”.

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