De Laurentiis: “Serve una rivoluzione copernicana nel calcio. Sintonia con i Della Valle”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, parla così a La Stampa: “Sarebbe anche ora di cambiare le leggi che governano il calcio se vogliamo adeguarci ai principali tornei europei. Non c’è un progetto, non c’è una vision. Ogni anno si fa partire il Barnum senza guardare al futuro. La questione non è se far partecipare il Carpi o il Frosinone alla serie A come dice Lotito, ma proprio di avviare una vera e propria rivoluzione copernicana. Dove ora ci sono Barcellona, Real e Bayern una volta c’erano Milan, Inter e Juventus. Vede come ci siamo ridotti? Dobbiamo batterci per recuperare il tempo perduto”. De Laurentiis poi risponde anche alla domanda più importante, con chi vorrebbe portare avanti questa rivoluzione: “Andrea Agnelli è preparato e ha tutto l’interesse a migliorare le sorti del calcio. Con Diego e Andrea Della Valle c’è molta sintonia, Urbano Cairo sa fare impresa. Inter e Roma? I proprietari sono all’estero, oggi parli con un loro bravissimo manager che magari domani non c’è più…”.

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3 commenti

  1. Puntando velatamente il dito verso le due milanesi e e le due romane, quelle che guarda caso ci guadagnano di più con l’attuale regola perversa del bacino d’utenza, ci ha azzeccato parecchio.

  2. Sarebbe anche ora di porre un tetto al numero di giocatori stranieri per club. Oggi il campionato italiano sembra un centro di smistamento. Ma poi quando ci saranno le competizioni della nazionale che cosa andremo a raccontare ?

  3. Più equità e maggiore meritocrazia nella divisione dei diritti televisivi sarebbe una grande spinta per una rinascita del calcio italiano. Ma in Italia equità e meritocrazia sono concetti demoniaci, meglio privilegi di nascita o di casta!

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