De Rossi: “Chi ci critica non sa distinguere un pallone da una noce di cocco”

Daniele De Rossi, centrocampista dell’Italia che contro l’Irlanda sarà squalificato, parla in conferenza stampa direttamente dal ritiro degli azzurri e usa parole forti contro chi ha criticato l’Italia: “Tante squadre hanno la stella, ma poi c’è tanto gap con la sua riserva. Conte? Non voglio fare il ruffiano, ma è un grande organizzatore – si legge su Gazzetta.it – Questo è un grande vantaggio che abbiamo: è molto presente come figura. Molti fra quelli che ci criticano non sanno neanche distinguere un pallone da una noce di cocco”.

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8 commenti

  1. Erossi@gmail.com

    Indipendentemente dalle critiche ,in Italia sono parecchi forse la maggioranza che non sanno distinguere un pallone da una noce di cocco!il bello è che molti vivono dil calcio!!!!

  2. Soliti discorsi che fate anche per la Fiorentina. Devi prima vincere l’europeo,se non arrivi primo non puoi parlare,bisogna che vinci il titolo,ed altri discorsi da ragazzini che giocano alla play station. Ecco perché in Italia siamo rimasti anni luce indietro a Spagna,Inghilterra e Germania. Secondo voi nessuno deve più parlare,deve più discutere,deve più fare considerazioni oppure dire il proprio pensiero,se prima non vince il titulo. In pratica fuor che una decina di compagini,che siano nazionali o squadre di club,gli altri devono tutti stare muti. Ma che sport del menga sarebbe diventato questo. Tutti Zitti tranne chi vince,centinaia di milioni di tifosi nel mondo che non devono aprire bocca. Chi lotta per traguardi che non sono la vittoria finale,conta zero. Infatti Spagna Inghilterra e Germania,ma anche Francia,ci surclassano per stadi pieni,entusiasmo e voglia di sostenere le proprie squadre. E l’Italia va sempre più giù con stadi deserti,tifosi disamorati,tutti ad aspettare il campione altrimenti che ci vanno a fare allo stadio. Vedere due squadre inglesi che lottano per non retrocedere e poi vedere due italiane che lottano per i primi posti,pare di assistere a due sport diversi,ma sopratutto pare che in Inghilterra il calcio sia amato,mentre in Italia sembra uno sport minore. Da loro stadi stracolmi anche per le ultime in classifica,anche per le nobili decadute (Leeds,Stoke City,Nottingham, etc…),da noi invece se arrivi ottavo e sei una squadra con un briciolo di ambizioni,ecco subito i tifosi che sbraitano perché non si è arrivati primi e non si è vinto il titulo. Leggendo il sito del Bologna,anche loro hanno già iniziato a romper le balle con il voler andare in Champion e vincere trofei,nonostante anni di miseria nera. Tra due anni Saputo gli fa un rutto in faccia a tutti e li restituisce all’anonimato dove sono stati per decenni. Mamma mia che spettacolo che erano gli anni ’70. Non si trovava un biglietto neanche dai bagarini,stadi pieni anche in B,ognuno con la felicità dipinta in volto,per andare a vedere la sua squadra del cuore,anche se arrivava esima. Troppa TV,troppo internet,troppi show,troppe chiacchiere e tifosi che…. Ma vaia vai,voi e il titolo.

  3. Meno male ci sei te che sai tutto….

  4. Premesso che la mia nazionale ha il colore Viola caro De Rossi…..prima vinci l’Europeo e poi parla

  5. Vediamo come va a finire questa spedizione …..

  6. fino a 15 anni fa parecchi convocati di oggi entravano nello spogliatoio della nazionale solo x pulire i bagni..

  7. Si proclamano gia’ eroi quando hanno fatto una buona partita con il belgio e una indecente contro la svezia, le hanno vinte e buon per loro, ma tutte queste dichiarazioni che nessuno credeva in loro, tutti questi sassolini da togliersi dalle scarpe, mi sembra un po’ridicolo e prematuro, toglietevi i sassolini dopo aver vinto l’europeo se potete farlo..

  8. Sono solo i risultati che ci danno ragione,altrimenti sarebbe preoccupante.Che se lo ricordi De Rossi e le due partite,ben per noi,le abbiamo vinte perche’ cosi ha voluto il destino.Poi i singoli:Parolo non ha beccato palla per tutta la partita,ha preso una traversa ed e’ stato paragonato a Pirlo….siamo alla follia.

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