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DELLA VALLE DEVE CAPIRE CHE IL SUO MODO DI AGIRE A TANTI NON PIACE. PIOLI, POSTE BASI INTERESSANTI. CHIESA E’ PAZZESCO, E GIL DIAS…

Delle varie tematiche viola, Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Due vittorie di fila per la Fiorentina e una sconfitta contro la Juventus. La squadra viola ha mostrato voglia di fare. Le sue impressioni?

Penso che sia un momento in cui è richiesto tantissimo equilibrio. Ho letto giornali che parlavano di Serie B se la Fiorentina avesse perso a Verona. Questa è una squadra che ha certamente diversi difetti, calciatori con qualità ancora difficilmente definibili; credo che però siano stati gettate delle basi interessanti dal mister, che hanno portato unione notevole, compattezza, prendendo le distanze da una situazione ambientale poco chiara ormai da troppo tempo. I ragazzi stanno facendo bene, anche grazie a figure nuove, come Antognoni e Salica, che sono dei veri e propri riferimenti. La figura di Cognigni è un po’ uscita dai radar, questo sta addolcendo un po’ la Fiorentina ed i tifosi lo notano. C’è un ‘retro’ che deve essere risolto, tuttavia. La Fiorentina ha dei calciatori importanti in rosa, non ho ancora un’idea chiara del portiere, ma la coppia centrale è valida, il centrocampo conta su Badelj, giocatore fortissimo, che deve trovare la migliore condizioni. Siamo riusciti, in un momento delicato, a provare a ricostruire qualcosa, mi auguro che ci possano essere delle sorprese. Voglio vedere questa squadra con le protagoniste del campionato, in situazioni molto più piene di pressione e di qualità. Penso che resti comunque dopo le prime sei e che si potrebbe giocare un posto in Europa League con Torino e Sampdoria. Oggi si deve essere leggeri e presuntuosi, la squadra fa bene ad essere così. Quando arriveranno test importanti vedremo la reazione.

Ottimo l’impatto di Gil Dias, che contro il Bologna e la Juventus è entrato dalla panchina e fornito alla Fiorentina maggiore pericolosità…

Gil Dias è un ragazzo giovane, che mi è piaciuto fin dal primo momento, non penso debba fare chissà quale crescita. Deve sbagliare, stare sul pezzo e non ai margini. Avere spazio da titolare. Penso che ci regalerà dei gol. Ha gamba, non solo piede. Talvolta mi dà la sensazione di sentirsi troppo forte. Deve lavorare a livello tattico, con umiltà. C’è un riscatto a 20 milioni, molto alto. Ha qualità, difende bene la palla, osservandolo, deve migliorare nel tiro in porta, ma non ha paura a calciare in porta. Mi piacerebbe anche vederlo da trequartista centrale, giocando di più spalle alla porta, forse potrebbe rendere anche meglio che da esterno. Punta l’uomo, ha personalità. Non è banale, gioca con leggerezza e cerca di sfruttare i propri colpi. Penso che sia molto interessante.

Federico Chiesa sta trascinando la Fiorentina. Dove può arrivare il numero 25 viola?

Penso che Chiesa sia un attaccante con spunti fisici tremendi, partendo da lontano è devastante. Sa rifornire ma anche calciare in porta molto bene. I movimenti che fa e la sua muscolarità sono eccezionali: mi eccita nel vederlo vicino a Simeone. Come seconda punta lo vedo molto bene. Ci sono molte variabili, molti calciatori polivalenti, e Chiesa è uno di questi. Chiesa può giocare ala nel 4-3-3, così come da punta. E’ un calciatore che c’è in modo maturo, aggressivo, a livello mentale. Deve trovare un criterio calcistico all’interno nella gara. Qualche volta è troppo testardo. Se riesce ad essere freddo, e a capitalizzare di più il proprio gioco, diventa pazzesco. Ha un margine di crescita poderoso. Deve trovare la propria quadratura, ma ad oggi sta lavorando benissimo su tutti i fronti. Chiesa va testato negli appuntamenti internazionali, ed in quel tipo di gare dovrà capire come giocare. In Serie A può fare certe cose che in Europa difficilmente potrà fare, e dovrà adattare il proprio gioco. Chiesa oggi vale come minimo 60 milioni, in questo mercato drogato è la cifra giusta per lui.

Diego Della Valle torna a parlare e a far discutere. Come interpreta la frase del patron viola?

Sono anni che Diego Della Valle sta giocando a tennis con il muro, senza avversario. Mi ha deluso molto, perché una cosa è criticare l’operato della proprietà con la consapevolezza di sapere con chi si ha a che fare, invece la cronaca degli eventi che lo hanno caratterizzato negli ultimi anni mi ha fatto pensare molto sul personaggio. Lanciare un sasso di questo tipo fa sì che si abbia uno spazio enorme, che secondo me oggi non merita. Trovo assurdo scervellarsi per capire con chi ce l’abbia o meno, la sua permalosità mi fa pensare che possa avercela con chi lo offende: la curva. Scarto a priori però questo aspetto. Esiste un aspetto affaristico, il business in questa città gli è riuscito malissimo, ha avuto difficoltà, sperando in aiuti che non sono arrivati. Avvoltoio è un termine di chi vuole approfittarsi di una situazione moribonda. Termine non azzeccato: se davvero desse peso alle parole di ‘giornalisti’, sarebbe incredibile. A quel punto, potrebbe fare nomi e cognomi. Altrimenti trovo questo modo di agire triste ed inutile, mi dà la sensazione di un uomo che ha sempre un nemico da ricercare, ma delle volte ha atteggiamenti infantili. Firenze, al Diego Della Valle vero, ha dato segnali importanti. E’ stato lui poi a dire: STOP. Da solo, potrebbe riconoscere di aver gestito la Fiorentina da assente, in modo discutibile. Diego Della Valle deve capire che ci sono tante persone contrarie al suo modo di agire. L’errore più grande è far scontrare due parti che fanno parte di un unico gruppo sanguigno. Tutto ciò ha ammalato ed infreddolito la città e oggi si vive ancora questo strascico orrendo, si vede la gente di Firenze darsi la caccia. Il calcio è emozione. Le emozioni più grandi della mia vita, le ho sempre trovate in mezzo ai tifosi viola, invadendo le città in maniera genuina, unita: questo mi ha fatto perdere il controllo per il calcio.

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37 commenti

  1. DIAS é un funambolo salta l’uomo facilmente ma quando arriva sotto porta é veramente scarso anche ieri sera ha avuto la palla del pareggio e si è incartato!!!

  2. Ha ragione Lorenzo,su brovarone,soliti commenti noioso,non dice nulla di prepositivo,ora gli garba dias,poi tra due partite dirà che è scarso,basta brovarone

  3. Non dobbiamo assolutamente nulla agli Ultras delle Tod’s. Nulla.

  4. Dare ancora spazio a gente come Brovarone (frasi fatte, mai un guizzo, mai un’intuizione, sempre e solo veleno e noia), vuol dire volersi fare del male da soli.
    Questo sono dieci anni che millanta, prima di essere un procuratore ( ahahaha …), poi un imprecisato “intermediario” … ahahahah … ma quando diceva che LUI aveva portato Mascherano alla Fiorentina? Ahahahahahahahhah quello è il livello, fandonie assurde!
    Per favore Brovarone, vaia vaia vaia …

  5. Caro Brovarone, ma se Diego è tutte quelle cose che dici, vedi di trovare qualcuno di migliore che si compri la Viola e facciamola finita. Se non lo trovi però, vedi di non alimentare il fuoco, che brucia già di suo senza il tuo soffio. O sei anche tu uno di quelli cui si riferisce.

  6. La squadra non deve pensare a un presidente che non ha mai fatto il presidente avendoci da sempre considerato un hobby…Loro devono pensare a crescere di partita in partita..Se alla proprietà non gliene frega una sega di vincere ; sappiano che Firenze è una piazza storicamente ambiziosa e ha una fame da bava alla bocca che trasuda da 16 lunghissimi e tragici anni luce …Alla faccia degli indolenti ciabattini la Firenze Anti Lecca Valle vi chiede di buttare il cuore oltre la siepe e puntare a vincere la Coppa Italia…Traguardo alla portata…Perché solo la Firenze Anti Lecca Valle ama la Fiorentina…
    I Lecca Valle amano solo le scarpe dei loro guru

  7. Credo che il difetto più grande che ha ddv, sia la considerazione sproporzionatamente superiore alla realtà, di quelle che sono le sue reali capacità.
    Di conseguenza ragiona.
    Questo ha dimostrato doti imprenditoriali indiscutibilmente nn comuni, ma avendo realizzato la sua impresa in provincia, nn è abituato al dissenso.
    In una realtà come può essere la provincia ascolana, uno che crea un azienda di quelle dimensioni, è ovvio che sia idolatrato, l’alternativa al lavoro in fabbrica a quelle latitudini poteva essere la pastorizia o il lavoro nei campi, motivo per il quale trovo logico che a casa sua sia circondato da gente che pende dalle sue labbra.
    Il problema è che lui nn ha capito, che qui nessuno mette insieme pranzo e cena grazie a lui, la Fiorentina poi, ha avuto molti presidenti prima di lui e altrettanti ne avrà dopo di lui.
    Quando parla a Firenze, parla a gente “libera”, che nn deve dargli ragione per convenienza o infatuazione.
    Qui, erano tutti con lui, quando ad esempio, impose a Luca Toni il rispetto del contratto (nn soltanto per il valore del giocatore, quanto perché ciò che faceva, era pari, pari, ciò che diceva) se le cose, nei suoi confronti, son cambiate, dovrebbe pensare a tutte le cose che sono state dette e puntualmente smentite dai fatti.

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