Denis, il pentito: “Chiedo scusa, gesto ingiustificabile. Ma non sono pazzo…”

image

Dopo i fattacci di domenica scorsa, nel tunnel dell'”Atleti Azzurri d’Italia”, anche German Denis torna sull’accaduto e lo fa per chiedere scusa, direttamente al sito ufficiale dell’Atalanta: “Ho sbagliato. Non ci sono giustificazioni per quello che ho fatto. Ho avuto un momento di rabbia e non sono riuscito a controllarmi. Mi dispiace molto, l’ho già detto ai miei compagni e alla società. Adesso è giusto chiedere scusa pubblicamente. In tutta la mia carriera non mi era mai capitato di reagire in questo modo. Non sono mai stato espulso per un comportamento violento, non sono di indole aggressiva e chi mi conosce può testimoniarlo. Certo, in partite importanti come quella contro l’Empoli, è normale scontrarsi duramente con gli avversari e, a volte, scambiarsi frasi poco ripetibili. Ma sono stato provocato in un modo così grave che non si giustifica con il furore agonistico della partita. Detto questo, mi stupisco io per primo per la reazione avuta. Forse tutta la pressione accumulata in questi mesi, la preoccupazione di raggiungere la salvezza, l’importanza della gara e, soprattutto, le minacce ricevute mi hanno fatto perdere la testa. Ma non voglio dilungarmi sulle motivazioni del mio gesto, perché non è mia intenzione trovare una giustificazione. So di aver sbagliato e, per questo, accetto la squalifica. Non ho mai pensato di far ricorso. Non voglio nemmeno rispondere alle ulteriori offese di Tonelli. Dico solo che non sono un pazzo che va in giro a picchiare la gente. In vita mia non avevo mai dato un pugno a nessuno. Tonelli mi ha pesantemente provocato, questo è certo, ma ho sbagliato a reagire così”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA