Questo sito contribuisce alla audience di

Di Chiara: “La Fiorentina si è ritrovata. Bernardeschi non si è lasciato bene con Firenze, poteva fare la storia. Chiesa e Dybala…”

L’ex difensore della Fiorentina, Alberto Di Chiara, ha analizzato i temi della sfida in programma stasera all’Allianz Stadium a Tuttojuve.com: “Juve-Fiorentina è e rimarrà sempre una partita particolare. La Juventus deve confermarsi e si sta confermando in campionato, un po’ meno in Europa, ma quello dipende dal fatto che il campionato italiano è quello che è. La squadra bianconera spadroneggia in Italia e in Europa zoppica. La Fiorentina si è ritrovata, Pioli è riuscito a formare un bel gruppo, un gruppo giusto, omogeneo, ben allenato. Non avendo grandissime individualità, a parte quella che sta emergendo di Federico Chiesa, credo si stia comportando nel miglior modo possibile, perché formare un gruppo nel campionato italiano è fondamentale per arrivare sempre più avanti. I ricordi maggiori? Ce ne sono tanti, io in cinque anni ne ho viste tante di Juventus-Fiorentina. Al di là della finale di Coppa Uefa persa nel ’90, mi ricordo la gara dell’88 a Torino, quando vincemmo con un gol mio e di Roberto Baggio. Ricordo una bellissima coreografia della Curva Fiesole che disegnava il profilo di Firenze e vincemmo 1-0. Questi sono i tre ricordi principali. Chiesa-Dybala è un duello interessante. Chiesa è un giocatore emergente, che sta venendo fuori e si deve confermare, che è la cosa più difficile, ma mi pare che stia prendendo davvero la strada giusta, non solo per i gol, ma anche per l’impegno e la serietà che mostra professionalmente. Dybala è un giocatore che si sta consacrando, che ha fatto già tanto; deve fare ancora qualcosa per arrivare ai livelli veramente superlativi. E’ senza dubbio una sfida interessante e penso che per la loro forma, per il loro momento particolare, possano essere loro gli uomini decisivi in una gara che si annuncia avvincente sotto tutti i punti di vista. Parlare di Bernardeschi mi sembra superfluo, perché ha simboleggiato in parte l’uomo che poteva fare la storia a Firenze. Ha fatto invece una scelta professionale diversa. Non si è lasciato molto bene. A Torino era normale che non giocasse, è un giocatore che deve ancora dimostrare tanto. La panchina non l’aiuta a dimostrare il suo effettivo valore, ma d’altronde le cose sono così: siamo arrivati al punto che Bernardeschi non sarà il protagonista della partita, non sarà protagonista come grande ex, in questo momento è un ex in panchina. I protagonisti sono in questo momento Chiesa, che si sta dimostrando in forte crescita, e Dybala che senza dubbio ha già dimostrato tantissimo”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*