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Di Francesco-Fiorentina, quando sei parole valgono più di mille ragionamenti

Eusebio Di Francesco in panchina. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Vedere Eusebio Di Francesco sulla panchina della Fiorentina l’anno prossimo sarebbe tutt’altro che una sorpresa. Sono bastate sei parole del tecnico dette oggi a margine della consegna della Panchina d’Oro a Maurizio Sarri, per capire che c’è molto di più di un semplice interessamento sotto. Quel “non mi fate dire di più…” relativamente alla possibilità di essere il successore di Paulo Sousa sulla panchina viola vale più di mille ragionamenti fatti fin qui.

Del resto Di Francesco aveva ed ha tutto per poter piacere alla famiglia Della Valle. E’ abbastanza giovane, è italiano e si inserisce perfettamente nella tradizione aperta da Montella e portata avanti da Paulo Sousa, ovvero quella di riuscire a mettere una squadra in campo che possa giocare bene e possa divertire l’esigente pubblico di Firenze. Unica, minima controindicazione, il fatto che sia un integralista del 4-3-3 che mal si sposa, teoricamente, con la presenza contemporanea in campo di Chiesa, Saponara e Bernardeschi, tre punti fermi della Fiorentina della prossima stagione.

Ma a tutto c’è rimedio col lavoro sul campo e magari con un briciolo di elasticità mentale in più. Un fatto è certo: ora è lui in pole position. La clausola e il contratto in essere col Sassuolo? E’ lo stesso tecnico che ci ha tranquillizzati giusto qualche giorno fa, dicendo sì che esistono, ma esiste anche la possibilità da parte sua di parlarne con la società e convincerla a lasciarlo libero. Si dice gentlemen agreement e siamo sicuri che uno come Squinzi, patron del Sassuolo e presidente di Confindustria, sia una persona che mantiene la parola data.

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13 commenti

  1. Se milan inter e juve investono centinaia di milioni di euro..è chiaro che arrivi dietro…e se ci mettiamo che i diritti televisivi sono a favore delle romane…vi rendete conto che in una sola città..Roma..hanno fatto passare per intero una città che tifa Roma el al’altra che tifa Lazio,solo in italia succedono queste cose…è il sistema calcio che fa schifo…non i della valle….

  2. Spero che l’allenatore in pectore che oggi tutti sponsorizzano,sia capace di applicare ottimamente più schieramenti e non solo il4/3/3. Diversamente, a chi dice che giustamente Chiesa Berna e Saponara con lui non troverebbero contemporaneamente posto, la risposta su chi parte è una sola : Bernardeschi!!
    ………e così si ripiomberebbe nell’anonimato ed in un limbo molto vicino all’inferno e lontanissimo dal paradiso.

  3. Michele da Milano

    Ecco, fra tutti i nomi usciti il suo è sempre stato il migliore è il più abbordabile. Anche se sappiamo già come andrà a finire. Due anni buoni poi chiederà rinforzi e verrà cacciato

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