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Di Gennaro: “A Firenze scollamento tra pubblico e proprietà. 70 milioni di euro per Chiesa non è una bestemmia. Se Pioli porta squadra in Europa fa un miracolo”

Un fiorentino che però si è consacrato altrove, con la maglia del Verona. Parliamo dell’ex centrocampista di diverse squadre di Serie A e della Nazionale, Antonio Di Gennaro, divenuto con gli anni anche un ottimo commentatore televisivo. Intervistato da Bwin, Di Gennaro ha parlato a lungo della Fiorentina, ovvero di una realtà alla quale è ancora legatissimo e con la quale ha mosso i primi passi nel calcio che conta.

Che cosa è successo in questi mesi a Firenze?

Uno scollamento tra pubblico e proprietà, soprattutto negli ultimi sei mesi, tra ambiente e società, e ovviamente lo staff tecnico, perché c’è stato l’addio di Paulo Sousa. C’è stato un ridimensionamento, una rifondazione, e quando c’è una rifondazione si verificano queste situazioni, e questo ha fatto si che manchi un po’ di entusiasmo e ci sia scetticismo e preoccupazione nell’ambiente, perché la squadra ovviamente è cambiata molto, e deve crescere. Lo sta facendo, ma tra alti e bassi, com’è giusto che sia visto il cambiamento generale. Credo però che il profilo di Pioli possa essere quello per ripartire. Resta da capire però se la proprietà ha ancora voglia di investire, perché prima che iniziasse il campionato si era fatta da parte, nel senso che voleva passare la mano se ci fosse stato qualcuno in grado di acquistare. L’ambiente si è scoraggiato ed è mancata questa sinergia. Però c’è tutto un campionato, sarà difficile perché è normale, c’è stata anche un po’ di sfortuna con l’Atalanta. Però è un ambiente che sappiamo essere molto caldo, esigente, ma dà anche tanto, è una delle prime per numero di abbonati. Ci vuole pazienza, resta da capire se si ricreerà questo feeling che diciamo che, forse nell’ultimo anno e mezzo, è un po’ scemato. Questo manca. Sappiamo tutti che se questa squadra può crescere nei suoi elementi chiave potrà fare un buon campionato. Non so se potrà arrivare in Europa League come negli ultimi anni. Sarà dura, visto che anche le altre squadre si sono rinforzate in maniera importante, mi riferisco alle due milanesi, la Lazio che è sempre lì, e Torino e Atalanta potrebbero essere mine vaganti. E’ un discorso in divenire, ma certamente l’ambiente non è molto contento.

Chi ha influito di più su questa situazione?

Quando si rifonda, si mettono in chiaro le cose. Marcos Alonso è un giocatore importante, si è visto al Chelsea, ed è stato il primo ad andarsene. Piano piano è andata via tutta la linea centrale. C’è stata un’affinità tra i membri della società che doveva capitalizzare, chiudere un ciclo e riportare l’ordine con un nuovo corso con ridimensionamento del monte ingaggi. La proprietà ha deciso di fare questo, e Pioli ha accettato, sposando questo progetto. La proprietà decide. Invece di ripartire dal blocco dell’ottavo posto, sono andati a prendere giocatori in prospettiva, buoni giocatori. Prevalentemente è stata una scelta della proprietà, ed è giusto perché mettono loro i soldi.

Ipotizziamo che la situazione ambientale a Firenze non migliori. Crede in un nuovo esodo sul mercato come in estate anche a gennaio?

Loro volevano anche ridurre il monte ingaggi. Non so a gennaio, sicuramente a giugno tireranno le somme, già quest’anno hanno fatto tante plusvalenze per 45 milioni di euro. Tutto ovviamente ricade sul progetto viola. Sarà uno snodo fondamentale, se non dovesse succedere prevedo un profilo adatto a metà classifica, per via delle squadre potenziate.

La Fiorentina sta cercando di fare di Federico Chiesa il punto cardine del progetto e della squadra.

Sta rinnovando il contratto, non so se inseriranno la clausola. Diciamola tutta, sono arrivati giocatori interessanti, in prospettiva, ma i giocatori forti, la linea centrale, cioè Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, Borja Valero, Vecino, Kalinic, Bernardeschi, sono tutti andati via. Metto anche Ilicic, giocatori forti. Sono arrivati giocatori di buona levatura, però sono anche arrivati giocatori normali. Bisogna capire cosa vorrà fare la società. Quando c’è una rifondazione bisogna aspettare. Il tempo ci dirà cosa vogliono fare. Chiesa, se continua così, potrà essere una plusvalenza interessante.

Per intenderci: Chiesa può essere un Bernardeschi-bis, per come si sono evolute le cose?

Anche di più, come cifre, se continua così. Se arriva in Nazionale e gioca sì. Questo è un ragazzo che non ha limiti, perché ha l’umiltà e l’ambizione. L’umiltà è fondamentale per i giovani, ma ha una fame, una forza e una determinazione straordinarie, oltre alle sue qualità tecnico-tattiche. Può arrivare ad una valutazione superiore a quella di Bernardeschi, viste anche quelle a livello internazionale, che sono fuori da ogni logica. Se Chiesa gioca come l’anno scorso e arriva in Nazionale può arrivare anche a 50-70. Guardando all’estero, Sterling 67 milioni due anni fa, De Bruyne 73 milioni e mezzo, sono tanti.

Al momento l’ossatura principale della Fiorentina è venuta meno. Come si può intervenire sul mercato a gennaio?

Ci sono giocatori presi per giocare titolari, Victor Hugo centrale e Bruno Gaspar a destra, poi è arrivato anche Pezzella. Una spesa di Hugo non so come potrà essere ammortizzata. Laurini ha preso il posto di Gaspar, più offensivo, mentre Pioli cerca equilibrio. In mezzo al campo è arrivato Veretout, buono, in prospettiva. Non credo sia a livello di Borja o di Vecino, però, può fare bene. Sanchez lo conoscono tutti, Benassi sta giocando fuori ruolo, dipende anche da Pioli come vuole procedere. E’ arrivato Saponara ma non sta bene e non si è ancora inserito. Eysseric è un giocatore interessante, ma sono tutti giocatori in divenire. Per aumentare il tasso tecnico servirà un giocatore da 20 milioni, ma ha la Fiorentina la volontà di spendere questi soldi? E’ tutto lì, è capire questo, o se continuare a far crescere i giocatori a disposizione. E’ tutto in prospettiva, anche Gil Dias è arrivato in prestito con diritto di riscatto a 20 milioni, ma tra due anni. E’ tutto in divenire. La Fiorentina è in costruzione, un punto interrogativo. In attacco è arrivato Simeone, con Babacar che ha dimostrato anche con l’Atalanta di gestire con difficoltà il suo ruolo di panchinaro. Anche Simeone, giocatore pagato una cifra importante, se viene valorizzato può segnare, ma anche qui è un discorso in divenire. Altrimenti, per migliorarla in maniera importante servono 20-30 milioni.

Suggeriresti un giocatore in particolare?

Loro volevano prendere Politano, a me piaceva. Il Sassuolo però gli ha riconfermato il contratto fino al 2022. E’ un profilo interessante per il 4-2-3-1 di Pioli. Per il resto, altri giocatori vengono pagati tanto. Le cifre incassate dalla Fiorentina sono state reinvestite prendendo tanti giocatori di prospettiva. E’ una politica che può rendere, ma non può formare una squadra in grado di giocarsi l’Europa.

Pioli rischia? Chi potrebbe arrivare al suo posto?

No non credo, lui ha sposato il progetto e ha le capacità per fare anche qualcosa di meglio di quanto auspicato. Il calcio regala queste favole importanti, come il Leicester due anni fa in grado di vincere una Premier League insperata. Serve una somma di fattori, ma con le squadre di oggi in Serie A, come Juventus, Napoli, Roma, Milan, Inter, ma anche Lazio, Atalanta e Torino, la vedo difficile, ma tutto può succedere. C’è stata una crescita rispetto alla partita a Milano con l’Inter, dove i viola erano un cantiere aperto. Con la vittoria di Verona, facilitata dagli scaligeri, è aumentata l’autostima. E’ meno tecnica ma più forte fisicamente. Il miglioramento c’è stato, ma da qui a dire di poter arrivare in Europa ce ne vuole. Sarebbe una stagione stratosferica, più degli anni di Montella e Sousa.

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4 commenti

  1. Chi continua a parlare d europa (e lui ovviamente non l ha fatto) non ha proprio capito nulla.

  2. questa volta ha un po’ esagerato, a me la squadra non dispiace, l unica cosa che veramente manca è un altra punta che insieme a Simeone facciano 25/30 gol.. vendendo babacar ,Cristoforo, Sanchez,Oliveira e prendendo un buon centrocampista.. Pioli non si discute

  3. Ecco, appunto, un miracolo!

  4. Vaia, vaia, con sta Europa … pensi a togliersi dalla zona retrocessione il prima possibile.

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