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Di Marzio: “Ecco tutto su Miguel Veloso”

Uno dei nomi nuovi per il mercato della Fiorentina è quello del metodista portoghese Miguel Veloso, attualmente in forza alla Dinamo Kiev. Sul possibile affare è intervenuto il noto esperto di mercato Gianluca Di Marzio tramite il suo sito: ““Tra tutte le città straniere, Firenze è divenuta certo quella che io preferisco. Più ci vivi e più ti accorgi di amarla. Vi è qualcosa di così accogliente da farmi sentire a casa mia”. Parole come musica. Di un musicista russo, Pyotr Ilyich Tchaikovsky. C’è un giocatore, però, che l’Italia l’ha lasciata, nonostante vi abbia trovato l’amore. Non è musicista, anche se fa girare la sua squadra come un’orchestra, e non è nemmeno russo, anche se dal 2012 gioca in Ucraina. Si chiama Miguel Veloso, e lui, fra poco, Firenze potrebbe riabbracciarla, per davvero. Figlio di Antonio, difensore portoghese con 15 anni passati nel Benfica, comincia a giocare nella squadra di papà, ma viene scartato per il fisico troppo gracile. A tredici anni c’è già il riscatto: finisce allo Sporting, a pochi passi dall’Estadio da Luz, ed in biancoverde trova la sua nuova casa. Nel 2005 arriva il titolo con le giovanili, squadra allenata da Paulo Bento, e la stagione successiva è la prima tra i grandi. Finisce all’Olivais e Moscavide, con cui colleziona 28 presenze e 7 gol. Ma la terza categoria portoghese gli sta troppo stretta. Bento, che intanto è stato promosso in prima squadra, lo richiama a Lisbona. Si mette subito in mostra perché in campo non sbaglia un colpo: gioca indifferentemente da difensore centrale o da centrocampista, detta i tempi ai suoi ed è sempre al posto giusto. L’Italia, però, è nel destino. Nel 2007, contro l’Inter, arriva il debutto in Champions League. Ferma senza problemi Patrick Vieira e l’idolo di casa, Luis Figo, finendo la partita come MVP. L’Italia nel destino, dicevamo. Tre anni dopo l’esordio in Europa approda a Genova, tra i Grifoni, per una cifra da top player: 9 milioni più Zapater (valutato 2). È uno di quei giocatori che in campo risaltano meno, non tanto perché non sia al centro del gioco, quanto perché gioca come faceva a Lisbona: testa alta e semplicità. In più ha un piede sinistro che ha pochi eguali. Batte qualsiasi palla ferma dalla meta campo in avanti, e spesso sono traiettorie velenosissime per le difese avversarie. A Genova, però, c’è un altro evento che svolta la sua vita. È lì che conosce l’anima gemella, Paola, figlia del presidente Preziosi. Il fato però, tira un brutto scherzo ai due. Nell’estate del 2012 arriva un’offerta dall’est: è la Dinamo Kiev che chiama, non certo il miglior regalo di nozze per Veloso e compagna. A due anni dall’arrivederci italiano, la Fiorentina starebbe pensando di riportarlo a casa, sfruttando anche la situazione attuale che sta vivendo l’Ucraina. E Miguel, per amore, non vede l’ora di accettare.”.

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