DIECI E LODE

Nella notte di Basilea è sbocciata definitivamente la stella di Federico Bernardeschi. Con la doppietta di ieri sera è arrivato a quota 5 gol in 7 partite in campo europeo, numeri da predestinato così come da predestinato è stata la scelta del numero di maglia. Quel numero 10 che a Firenze è stato indossato da campioni del calibro di Antognoni, Baggio e Rui Costa, tanto per fare tre nomi. Quella maglia che in estate ha chiesto senza paura: “So che è molto importante, l’hanno indossata grandi giocatori ma dopo 12 anni in viola sento di poterla portare”.

E poi il rinnovo in viola firmato in estate fino al 2019: Bernardeschi come simbolo di Firenze e della Fiorentina di Paulo Sousa. È proprio il tecnico viola la persona che l’ex Crotone deve ringraziare: il portoghese ha puntato fin da subito sul numero 10 viola e l’ha trasformato in un esterno a tutto campo con i fiocchi. Berna ha risposto presente: fa tutta la fascia, difende e attacca e oltre alla doppietta di ieri sera sono arrivati i complimenti da parte dell’elite del calcio italiano. Mentre lui continua a coccolare il sogno di strappare un pass per gli Europei: Conte lo sta tenendo sotto osservazione e se dovesse continuare così per Bernardeschi si apriranno il prima possibile le porte della Nazionale.

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3 commenti

  1. Bene così ma non si deve fermare. Comunque grande anche kalinic nell’altruismo. Non conta chi segna, l’importante è buttarla dentro. Se un compagno è posizionato meglio per calciare, è giusto servirlo.

  2. yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee; Hai pienamente ragione Lelao:)

  3. BERNA-AMORE A PRIMA VISTA !…

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