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Diego Della Valle: “Il calcio italiano non attrae grandi capitali stranieri. C’è bisogno di authority per riformarlo prima che sia troppo tardi”

Diego Della Valle esprime la sua formula per riformare il mondo del pallone del nostro paese: “C’è la voglia di non voler mollare sul fatto che con il calcio si possono portare avanti valori seri. Credo che si farà fatica a rifondare il calcio se la rifondazione deve passare attraverso il pensiero personale dei presidenti della società. E’ impossibile, perché si va avanti alla bisogna e sulle convenienze di circostanza che servono solo per scambiarsi qualche ragione. Quando le grandi risorse finanziarie si dirigono altrove, bisogna chiedersi il perché la gente non investe in Italia e il gap con i campionati esteri si ampia. Purtroppo però c’è qualche dirigente che con il calcio tira fuori qualche lira alla fine dell’anno e con questi non c’è verso riformare il calcio. Per questo motivo c’è bisogno di qualcuno, di un authority che costruisca le regole e il calcio del futuro, così come noi che siamo quotati in borsa, sottostiamo alle regole della Consob. Ho seguito il discorso dei diritti televisivi del calcio e ho incontrato gente affidabile e con la quale potevamo discutere di mille cose serie e altri invece che non meritano neanche l’attenzione di un minuto e che pure vanno ancora in giro a pontificare”.

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