Disagio viola

Questa Domenica, per i viola, ha visto concretizzarsi l’ennesima figura da basso rango, all’interno d’un campionato oramai  poco chiacchierato, se non con notizie su chi guarda dall’alto le sue illusorie inseguitrici.

La Fiorentina appare come una squadra dispersa, disperata, disagiata, flagellatrice di se stessa. Infatti, osservando il linguaggio corporeo dei giocatori, passivi e ingobbiti, possiamo ottenere un quadro chiaro attraverso cui destreggiarsi per trovarne causa e malattia:

Allenatore egocentrico che crede, se medesimo, genio incompreso e filosofo: “Filosofia Sousiana”, mentre intanto fuori diluviano perenni ingiurie grottesche e grossolane, eppure giustificabili. Deperimento fastoso e ingordo dei “grandi senatori”, cioè Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, poiché il primo o si è preso una pensione anticipata, o, siccome corre a tutto campo, semplicemente un’ingestione tattica, il secondo o si è improvvisato, male, mi viene da evidenziare o ha capito che il decadimento fa parte integrante della vita. Giovani promesse mai zampillanti sul campo che hanno fatto le valige per cercarsi una sistemazione altrove, Dicks e Toledo, tanto per fare un paio di esempi; oppure che vengono sfruttate in malo modo, come Chiesa tutta fascia, o Bernardeschi che ha dovuto aspettare non so quanto prima di giocare nel ruolo a lui consono, o Babacar tenuto fermo, immobile per paura che sostituisca Kalinic. Società che, comprendo tutte le motivazioni, stadio nuovo e risanamento bilancio, utilizza esageratamente troppo la carota ed esageratamente troppo poco il bastone. Infine, la tifoseria tanto sognante quanto attaccata alla realtà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti

  1. I fiorentini non hai mai capito che Sousa è dalla nostra parte e un pò meno dalla parte dei DV. Questo concetto non arriva purtroppo. Sousa è l’unico in questa società che avrebbe voluto vincere con la Fiorentina… l’ UNICO.

  2. senza tante teorie complottistiche o elucubrazioni sul volersi tagliare le pa@@e per far dispetto alla società: Sousa è semplicemente è un allenatore mediocre. Punto

  3. Io non sono d’accordo che Sousa sia andato in crisi a causa del mercato del gennaio 2016,credo piuttosto che le difficoltà siano nate quando è finita la sorpresa della preparazione leggera, che permetteva di correre più degli altri, e tutti avevano capito i suoi schemi a quel punto Sousa non è ( e non lo è tuttora) più stato in grado di proporre una idea di gioco credibile e sostenibile per la rosa a disposizione e per gli obiettivi previsti. Questo ha mandato in crisi il suo egocentrismo e la sua convinzione di possedere una idea di gioco vincente. A distanza di un anno se un’ allenatore ( o un manager ) non è ancora in grado di assorbire una divergenza sul modo di operare e ne fa una ragione continua di comportamento è meglio che cambi mestiere. Il fatto che Badelj, BV, Kalinic, Vecino, Berna, li volessero in tanti dimostra che la rosa non era così scarsa. Certo bisognava proporre degli schemi di gioco concreti che motivassero i calciatori a perseguirli non una idea di gioco astrusa ( noi dobbiamo sempre attaccare per vincere) spiegata in una lingua mai perfezionata( forse per poter dire e non dire) malgrado 2 anni in Italia.

  4. La verità è che alla Fiorentina manca un vero CAPO. Una linea diretta, una meta. Una guida. E’ come un corpo senza testa in cui le differenti parti del corpo sembrano andare in direzioni diverse e fare cose diverse. E’ un obbrobrio ed è un Orrore. Ma la responsabilità è al vertice, perchè è proprio il vertice a mancare. manca la testa. Al vertice c’è solo pseudo-compiacenza e un sistematico nascondersi dietro parole e menzogne a metà. La piazza lo percepisce e contesta. Ma ciò che più odia è la mancanza di una linea diretta, di un Capo, di una condotta e della capacità di gestire le responsabilità assolute relative a quella condotta. Questa società con gli attuali soggetti e uomini non è in grado di correggersi. Resta mostro, con e senza stadio. Deve trovare una guida nuova, anche con la stessa proprietà. Ci vuole una vera guida che abbia idee ma soprattutto coraggio. L’attuale mostro non andrà da nessuna parte, anche con rivoluzione a fine stagione, perchè l’essenza di questa società dimessa e timorosa non cambierà. La piazza rispetta il coraggio. E l’ambizione. E seguirà il coraggio e l’ambizione ovunque.

  5. Far arrivare la squadra a questo punto, era il vero scopo di Sousa! Aldilà dei suoi evidenti limiti come allenatore e come uomo, se lè legata al dito da gennaio dell’anno scorso quando non li hanno comprato i giocatori richiesti. Tanto che gli frega, si becca comunque una marea di soldi e bello con la juve (battendola), siè fatto… e grazie tante a lui e a questa società di me*** che abbiamo 🙁
    AFFAN**** TUTTI!!!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*