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Kalinic e Badelj esultano assieme. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Nel 2013 erano stati quindici minuti di ordinaria follia a stravolgere un tranquillo pomeriggio d’ottobre e a regalare alla Fiorentina la vittoria contro la Juventus. Come in un film, dopo un primo tempo finito con il doppio vantaggio dei bianconeri, i gigliati ribaltano la partita con quattro gol: mattatore di quella gara fu Giuseppe Rossi, autore di una tripletta che lo incoronò per un giorno re di Firenze. Quella di domenica sera, invece, è stata una vittoria dal sapore diverso: tre punti arrivati dopo aver letteralmente dominato i campioni d’Italia e trafitti grazie ai gol di Kalinic e Badelj. E, tanto per non farsi mancare nulla, trenta minuti finali pieni di ansia e paura in cui la Juventus ha cercato il pareggio e l’ha sfiorato più volte: evidentemente, però, il Dio del calcio aveva altri programmi per la partita di domenica sera.

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3 commenti

  1. Bravo Specillo! Ricorda agli innominabili che se si faceva il 3 a 1 non potevano dire nulla.
    Noi viola ammettiamo l’imbecillità di Ilicic che se marca zittisce tutti e ci risparmia diversi minuti di assoluta paura.
    Ilicic va venduto e subito.

  2. Mah! Loro avranno anche sfiorato il pareggio, ma noi abbiamo rischiato più di loro di andare sul 3 a 1! L’azione di Ilicic non se la ricorda più nessuno?

  3. La Juventus ha sfiorato il pareggio come la Fiorentina poteva fare goleada!!

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