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Don’t touch my Badelj. Una sostituzione che ha dato frutti pessimi

Già a San Siro, alla prima, si era notata l’assenza di Milan Badelj; ancor di più ci si è fatto caso contro la Samp quando invece è tornato in campo e il terzo indizio, che a questo punto fa una prova, è arrivato ieri sera. La Fiorentina non può fare a meno di Badelj, l’unico centrocampista di ordine, di lucidità, di tecnica in mezzo al campo. Veretout può essere suo fedele scudiero, più con la grinta e la corsa che con la regia, ma tutto sommato anche con qualche soluzione da fuori. L’organizzazione invece spetta al croato, unico in grado di tenere il centrocampo viola a livello medio-alto. La sostituzione con Sanchez infatti ha dato frutti pessimi, per non dire esasperanti: il colombiano non ha tecnica e mente per giocare lì, a meno di non trovarsi davanti Cuadrado, James Rodriguez, Falcao, Muriel e compagnia cantante. Ma questo accade nella Colombia e non certo nella Fiorentina. Tra le note stonate del match con l’Atalanta c’è purtroppo anche lui, terribilmente diverso nelle caratteristiche e nel rendimento, in totale balìa tecnica dei vari De Roon e Freuler (non certo Xavi e Iniesta). E allora ben venga il ritorno di Badelj e che la salute (e il fronte disciplinare) lo accompagni d’ora in poi.

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22 commenti

  1. Alberto viola club roma

    Ho letto tutti i commenti, ma nessuno ha evidenziato che probabilmente badelj a gennaio se ne potrebbe andare,e allora si che sarebbero problemi!!!!

  2. Sanchez è uno dei giocatori più mediocri visti a Firenze negli ultimi anni, veramente inguardabile. Lento, sempre sul punto di perdere palle sanguinose nella nostra trequarti, capace di sprecare la quasi totalità dei palloni giocati, e se si analizzano bene le sue partite tutt’altro che entusiasmante anche in fase di interdizione; insomma una nullità totale. Lo cosa incredibile è che gode di un discreto credito a Firenze per quattro partite in cui ha raggiunto almeno la decenza giocate appena arrivato. Evidentemente c’è molta gente che si accontenta veramente di poco.

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