DUE DELUSIONI E UN ARGOMENTO DA TRATTARE CON CURA

All’inizio di stagione, quando le formazioni delle squadre sono soprattutto un esercizio di fantasia, avevamo puntato su di loro come protagonisti certi della stagione viola. Ma così non è. O almeno non ancora, perché la speranza che abbandonino l’opacità per tornare a brillare c’è. Ci deve essere. Suarez, Babacar e Rossi (in parte) sono, oggi, l’emblema di una Fiorentina che stenta a raggiungere i livelli della Fiorentina ‘vera’ che è prima in classifica: lenta, prevedibile, inconsistente.

Lo spagnolo porta a giro per il campo un calcio malinconico, fatto di qualche intercettazione, molti passaggi all’indietro nell’incapacità di vedere un varco verso gli attaccanti, ormai perfino pochi contrasti. Suarez sembra spaesato, non fuori posizione ma fuori dal gioco. Nessuno gli chiede lanci illuminanti o verticalizzazioni lampo, non sono il suo pane. Ma partita dopo partita, quelle poche che ha giocato, anche la sua funzione di buttafuori a protezione della difesa è andata via via scemando.

Babacar offre oggi un calcio rassegnato che gli ha spento anche il sorriso. Si muove sul fronte d’attacco sempre con un attimo di ritardo. E’ come un pilota di formula uno che ha perso il colpo d’occhio. I “sorpassi” sui difensori avversari non gli riescono più. Il suo collimatore ha perso la giusta taratura. Perfino l’esaltante esplosività del suo tiro risulta ammainata come la bandiera di una resa.

Infine Rossi, che è un argomento da maneggiare con cura. E’ l’interprete di un calcio commovente. La classe non lo ha abbandonato ma è evidente che quando si specchia nel giocatore che era vede un’immagine diversa dall’attuale. Gli manca la disinvoltura nell’azzardare le giocate più ardite. La sfrontatezza di provare ciò che i “normali” non riescono neanche a immaginare. La naturalezza di giocare senza l’angoscia di dover dimostrare qualcosa a qualcuno, soprattutto a se stesso.

La Fiorentina è comunque lassù. Per rimanerci, però, c’è bisogno anche di loro.

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22 commenti

  1. C’è bisogno di tutti per vincere. Giovedì non si è trattato di un problema di valori (certo Sousa deve valutare sul turnover totale), ma un problema di grinta. Chi è sceso in campo se ne è fregato ampiamente, sottovalutando la gara e pensando in diversi casi di essere riserve fisse. Tipo baba e Suarez paiono essersi arresi. Non va bene. Bisogna farsi trovare pronti e lottare. Non aver vinto giovedì è un qualcosa al limite dell’impossibile. Sousa doveva essere più rapido coi cambi. Rossi deve scuotersi e togliersi le paure di dosso. Sepe non può prendere 2 gol senza neanche provare ad intervenire. La difesa deve stare più attenta. Rebic eviti interventi sciocchi. Espulsione da dilettante.

  2. Fabio Bianchini

    Ripeto ciò che ho scritto qualche giorno fa. Aspettiamo a dare giudizi definitivi, specialmente su Suarez. Ricordiamoci che lo scorso anno fino a febbraio, Badelj fu praticamente impalpabile mentre ad oggi credo che si possa dire che quando non è in campo la differenza in negativo la si veda eccome. Ed anche se non fosse stata una prima scelta di Souza l’allenatore ha il dovere di cercare di farlo rendere il più possibile, non credo che questo qui sia un bischero totale.Diamo tempo al tempo.

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