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Due NO di due allenatori prima di arrivare alla scelta di Pioli. Ma ecco perché Diego Della Valle ha voluto lui…

Prima di venire a Firenze, Stefano Pioli sapeva anche che prima di lui era stato contattato Di Francesco, che aveva risposto picche e, forse, sapeva anche che qualcuno aveva telefonato a Giampaolo e che Giampaolo, una volta ascoltato il progetto da parte dei dirigenti della Fiorentina, aveva risposto gentilmente che di un downgrade ne faceva volentieri a meno. Questo è quello che scrive La Repubblica sulla genesi dell’arrivo sulla panchina del club di Stefano Pioli. Il tecnico emiliano aveva parlato con Diego Della Valle, il numero uno, colui il quale, ovunque si trovi, alla fine ha l’ultima parola su tutto. E Diego voleva lui, perché dopo un anno e mezzo di gelo portoghese, un allenatore italiano disposto ad ascoltarlo e a dire la sua col massimo dell’educazione, era quello che ci voleva.

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16 commenti

  1. Spero che Pioli legga questi post ed abbia un minimo di orgoglio per dimettersi subito dopo la Lazio!

  2. Finalmente incominciano a capire che Cecchi Gori, grazie alla sua bambinesca “stupidita”, è stato fatto fuori dalla Banda Bassotti Berluska e company fino ad arrivare ai giorni nostri riproponendo le stesse Bande e i’bomba di supporto. Sarà anche strano che Di Battista non si ripresenta per la “poltrona”…..altro stile. Tavecchio? Cambiare per non cambiare niente…ai posteri l’ardua sentenza? Mica tanto. Un saluto da un tuo concittadini Depresso

  3. Capisco Di Francesco che ha scelto la Roma , ma il problema è che Giampaolo ha preferito rimanere alla Samp perché li almeno una parvenza di progetto c’è perché li hanno gente competente al posto giusto , noi continuiamo con il duo Gnigni-Corvino continuiamo.

  4. Che si comprino l’Asculi calcio, ‘sti ciabattini!!!

  5. D’accordo col post di Depresso delle 08:45(ma questa concordanza è generale, ne approfitto per salutarlo), credo che abbiamo otto punti di vantaggio dalla zona retrocessione e visto che contro la Lazio non ci dovrebbe essere storia( felice di ricredermi se avvenisse il contrario, anche se ho smesso da tempo a credere nei miracoli, nonostante sia un credente), non c’è da stare tanto allegri, poi c’è quell’aria mefitica da fine Impero che è la cosa più insopportabile, speriamo solo che duri di meno rispetto alla decadenza di Roma, nonostante i pretoriani dei Della Valle si augurino il contrario.

  6. Assolutamente d’accordo con il Depresso di Pontassieve, chi ha il cervello a posto non può non vedere che la realtà è questa.

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