Due rimpianti chiamati Acosty e Empereur

AcostyInter

Sono state colonne portanti della Fiorentina Primavera negli anni scorsi, dopo essere stati portati dall’ex ds Corvino, e adesso fanno la loro fortuna altrove. Trattasi di Alan Empereur e Maxwell Acosty, rispettivamente difensore centrale classe 1994 della Salernitana e esterno offensivo classe 1991 del Latina. Il brasiliano è stato ceduto definitivamente nel gennaio 2015, il ghanese la scorsa estate. Entrambi titolarissimi con le rispettive squadre della serie cadetta, il secondo in 23 presenze ha messo a referto 7 reti e 3 assist. Un peccato che non facciano più parte della rosa viola, che è oltretutto molto carente per quel che riguarda i giovani cresciuti nel vivaio della Fiorentina.

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19 commenti

  1. Una volta la Serie B, ma anche la C (ora lega prò) e i settori giovanili, erano i serbatoi delle squadre di Serie A.
    Antognoni veniva dall’Astimacobi in serie C credo, aveva solo 17 anni e fu quasi subito titolare. Ma anche altri nostri ragazzi meno famosi come Sacchetti, Bruni, Di Gennaro, Roggi e molti della Fiorentina Jejè del secondo scudetto (1968/69) come Chiarugi, Ferrante, Brizi ecc, ma anche Albertosi e Bertini (ceduti nell’estate 68 e vice campioni del mondo a Mexico 70) li avevamo fatti in casa.
    Oggi invece si preferisce comprarli all’estero, perchè è più facile, più veloce e, credono loro, che costi anche meno, ma spesso si sbagliano ed è esattamente il contrario.
    La Serie A, ma anche la B son piene di stranieri supervalutati e strapagati, che non sono un granchè e potrebbero benissimo tornare a casina, perchè non valgono e perchè tolgono spazio ai nostri ragazzi e non mi riferisco solo alla Fiorentina.
    Ah particolare di non poco rilievo, una volta non c’erano i procuratori (molti veri e propri parassiti) che spesso rovinano i ragazzi pensando solo al proprio tornaconto e non certo al loro bene e alla loro carriera.

  2. Suvvia si parla di serie B in fondo…

  3. Uno dei massimi obiettivi che i Della Valle diedero a Corvino era di creare le famose pianticelle per farle diventare alberi frondosi e robusti. Di queste pianticelle Corvino ne fece un ottimo vivaio, ma alla fine solo Berna e Baba hanno raggiunto la prima squadra. Come mai? Eppure la qualità tecnica atletica e umana di questi ragazzi era indubbia, Matos è l’esempio più lampante. E’ vero che per emergere ci devono essere delle congiunzioni astrali e non di grande valenza. Io fossi la proprietà chiederei conto a Cognigni.

  4. Secondo me nel settore giovanile viola qualcosa non quadra e i ragazzi non sono seguiti al meglio quando lasciano la primavera. Io vedrei bene l’inserimento nei quadri tecnici di Roberto Baggio.

  5. Ma vi sembra normale un articolo cosi? Cosa ci si guadagna a pubblicarlo? É che abbiamo venduto messi o cosa?

  6. Ha ragione Ulisse, Acosty era molto forte e mi sono stupito che sia finito al Latina per pochi spicci o a zero.
    Ricordo bene anche Empereur, difensore completo, visione di gioco, impostava la manovra tipo Gonzalo, forte di testa e gran tiro su punizione, infatti segnava spesso sia su punizione che di testa. Quelle voci maligne le ho lette anch’io e credo non siano prive di fondamento perchè venderlo a 50 o 100 mila euro non ha senso.

  7. Caro francoviola concordo con te al 100%. Io seguo molto le giovanili Viola e in particolare la primavera. Posso dirvi (se mi credete) che Acosty nella primavera di Buso e poi di Semplici era tra i migliori, forte, veloce, grintoso, rientrava a centrocampo, aveva un gran tiro e andava spesso in area avversaria facendo tanti gol. Era il 2° Bomber Viola dopo Baba. Cresciuto d’età fu dato in prestito a squadre con allenatori che non credevano in lui, ebbe anche una serie di guai fisici (non gravi) i nostri addetti al settore giovanile non credettero in lui e gli fecero scadere il contratto, infatti il Latina l’ha preso a zero.
    Più o meno ciò che è successo a Seculin, Piccini oltre a Bittante e Camporese che son sicuro all’Empoli emergeranno perchè han tutto l’interesse a valorizzarli per poi rivenderli e guadagnarci.
    Acosty e molti altri nostri giovani non han avuto la fortuna d’incontrare ambienti giusti come il Crotone (Berna e Capezzi) o allenatori giusti che han creduto in lui come Baba con Novellino.
    Empereur invece era il miglio difensore e Capitano della nostra primavera e invece d’andare in prestito per crescere fu ceduto “Inspiegabilmente” per una miseria al Livorno.
    I maligni (e non io) dicono che Empereur fu una specie di Dazio pagato dalla Viola per il rinnovo di Babacar.
    Secondo me questi 2 ragazzi (e anche Matos e Seculin) se non si fan male, trovano ambiente e allenatori giusti, faranno strada e forse li rimpiangeremo.

  8. La carriera dei giovani dipende da molte “Variabili”, come fortuna, infortuni, serietà del ragazzo, riuscire a prendere il treno giusto nel momento giusto, ma conta tanto anche essere “simpatici” alle persone giuste ed essere quindi ben sponsorizzati.
    Chi ha giocato a calcio a livello giovanile e conosce certi ambienti queste cose le sa bene.

  9. La Fiorentina è società che non crede assolutamente ai giovani. Mi spiace constatarlo ma ne Montella ne Sousa hanno mai rischiato nulla per lanciare un giovane. Fossi la proprietà chiederei ragione di questo, a meno che non fossi d’accordo. Compriamo giocatori rotti pagandoli soldi buoni e sperperiamo risorse giovanili consentendo ad altri le plusvalenze. Bernardeschi l’abbiamo tenuto solamente perchè altrimenti sarebbe andato alla Juventus e gioca perchè si è fatto male Kuba, ricordatevelo. VERGOGNA!!!!

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