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DUEMILADODICI

E’ il Duemiladodici l’anno un po’ da tutti considerato come quello della rinascita, del primo rilancio dei Della Valle, di rifondazione, forse non la prima perché anche nel Duemilacinque la Fiorentina ripartì quasi da capo dopo un’annata difficile. Quello di cinque anni fa è però il precedente più recente e fulgido nelle menti dei tifosi viola, quello degli arrivi di Pradè (a unirsi al già presente Macia) e di Montella e della nascita del calcio champagne, fatto di possesso palla, creazione offensiva e personalità mostrata ovunque, forse addirittura più fuori casa che al “Franchi”. Un calcio ispirato dalla fantasia di interpreti quali Pizarro, Aquilani, Borja Valero, Cuadrado, Gonzalo, Mati Fernandez, a cui si unirono i già presenti Ljajic e Jovetic per una Fiorentina show. Fu il presupposto dell’estate del salto verso l’alto con l’arrivo di Mario Gomez: aldilà di come andò con il tedesco, c’era voglia di calcio intorno alla società e lo percepiva anche dall’esterno. Una sensazione sparita negli ultimi anni e visto il fondo toccato in questa stagione, l’augurio non può che essere quello di tornare a vivere un nuovo Duemiladodici.

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14 commenti

  1. Bisogna ripartire e prendere esempio dal passato. Basta errori, imparare e migliorare. Ritrovare e ricreare entusiasmo.

  2. Il 2017 invece è l’anno della VERGOGNA…

  3. Erano giocatori già formati presi ad prezzi validissini. Ora invece assisteremo a una serie di scommesse… molte saranno perse, ma appena ne vince una eccoci all’amata plusvalenza immediata per rimediare a tutte le altre perse o per pagare decine di milioni di consulenze. Il giochino delle bucce marchigiane ormai l’hanno capito tutti o quasi. Le sorelline o cambiano gli incompetenti che gestiscono la fiorentina o se ne vadano da Firenze.

  4. Darioneviola

    … Oggi siamo nel 2017 e la campagna acquisti dipende da Unipol…

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