E ci credo che Sarri si sia innamorato di Vecino…

Vecino Tottenham

Ne ha fatta di strada, Matias Vecino, dal piccolo ‘pueblo’ di San Jacinto, a 50 chilometri da Montevideo, a Firenze, sorseggiando il suo tanto caro Mate. Un ragazzo con la testa sulle spalle e con le idee chiare, come dimostrano le sue dichiarazioni in merito alla possibilità di giocare per la nazionale italiana: Vecino si sente ‘uruguagio’ e rappresenterà il suo paese nonostante la famiglia abbia origini molisane. Matias ha saputo aspettare il suo momento e lavorare sodo, è un calciatore che ha conosciuto bene l’ambiente fiorentino, che lo ha plasmato, e si è allenato tanto in attesa del tesseramento. Adesso è un tassello fondamentale del reparto di centrocampo della Fiorentina; l’inizio non è stato affatto facile, le poche presenze con Montella hanno portato la squadra viola a girare in prestito Vecino prima al Cagliari e poi all’Empoli, due esperienze positive che hanno esaltato le qualità del ragazzo nato a Canelones, il quale ha dimostrato grande solidità e duttilità. La militanza nell’Empoli sotto la guida di Maurizio Sarri è stata importantissima per Matias che ha collezionato 36 presenze la passata stagione, aiutando l’Empoli a conquistare la salvezza. Il talento uruguaiano classe 91′ è stato l’oggetto del desiderio del mister toscano, ma la Fiorentina non ha avuto intenzione di cedere un giocatore troppo importante per Paulo Sousa e su cui ha deciso di puntare, rifiutando le proposte del Napoli in entrambe le sessioni di mercato. Vecino è un centrocampista estremamente versatile, tanto che all’inizio della sua carriera, al Nacional Montevideo, spesso ha ricoperto anche il ruolo di trequartista. L’inserimento è una dote che possiede, così come il tiro da fuori. Un’altra caratteristica importante è il cambio di passo: chiave importantissima per la Fiorentina targata Paulo Sousa, l’arma che ha permesso a Vecino di diventare imprescindibile in mezzo al campo, formando una coppia molto funzionale col croato Badelj. La fisicità unita a buoni mezzi tecnici gli permette di essere l’uomo che molto spesso dà il via all’azione e guida la ripartenza: in quest’ottica la presenza di Badelj accanto è importantissima perché l’ex Amburgo è bravissimo a dare equilibrio e a fungere anche da “faro” per il più giovane compagno di reparto. Lunedì al Franchi arriva il Napoli e lo scontro sulla linea mediana del campo sarà un fattore decisivo. Vecino è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale: arginare la fisicità di Allan, badare agli inserimenti di Hamsik e allo stesso tempo non lasciare la regia in mano a Jorginho. La Fiorentina cercherà di fare la partita e di controllare il contropiede della squadra partenopea. Tatticamente il centrocampo viola dovrà fare una partita perfetta, e Vecino è l’ago della bilancia: corsa e lucidità per riuscire ad imporre il ritmo e fare uno sgambetto al suo grande estimatore Maurizio Sarri.

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8 commenti

  1. testa solo a vincere!! vale per vecino e per tutta la squadra!! si può e si deve vincere!! CREDERCI!!

  2. Hey ho solo voluto segnalare un errore, tutto qui.
    E Rick io sono rilassato, lo so anch’io che qui si parla di calcio, passione ecc ecc.. Ma un errore grave va segnalato se un giornalista lo fa.
    Se invece l’errore è in un commento dei tifosi non importa..
    Sempre forza Viola e forza Giornalisti di Fiorentinanews..

  3. Appero quanto sei puntigliosa Chry…ho puntiglioso…qui si perla di calcio non di gramatica,uncinetto o qucina siamo gente che disqute fuori dal barre e nonostante le acca in più oh in meno si capisce anche quando qualcuno parla velocemente….un pó come HA fatto la redazione scrivendo e credo te nel leggere i miei errori….rilassati forza viola e forza redazione 🙂

  4. domenico, Roma

    “…arginare la fisicità di Allan, badare agli inserimenti di Hamsik e allo stesso tempo non lasciare la regia in mano a Jorginho…”. E poi cos’altro, deve preparare anche il caffè nell’intervallo?

  5. Chry davvero sai, io c’ho pure provato a chiedere alla Redazione se rileggono gli articoli prima di pubblicarli. Sembra che siano andati a scuola da pippo. Ma nisba nessuna risposta.
    Non c’entra nulla la scuola da Pippo. Hai idea dei tempi che ci sono per lavorare su internet? E hai idea del numero di errori in relazione agli articoli pubblicati? Non esiste tempo di rileggerli, salvo qualche rara eccezione. Redazione

  6. A me sinceramente non sta piacendo…dopo un inizio di stagione molto buono mi pare che si sia perso, sono mesi che non lo vedo incidere

  7. Ragazzi però “le poche presenze con Montella hanno portato la squadra viola HA girare..” no eh.. E no cacchio in un articolo non si può!!!!
    La ringraziamo per la segnalazione! La Redazione

  8. E per Montella non era mai pronto.

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