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E’ partita ufficialmente l’era Astori

Le parole taglienti da una parte e dall’altra (anche se quelle di Borja sono state causate da una frase mal riportata) hanno di fatto sancito l’ideale passaggio di consegne tra il clan di Gonzalo e Borja Valero e quello di Astori. Il difensore bergamasco è il candidato principale a indossare la fascia da capitano e la leadership mostrata nei due anni in viola ne è la dimostrazione. Per di più, l’addio ai due suddetti non è stato accompagnato propriamente da parole dolci, il che lascia immaginare il vero e proprio passaggio di consegne.

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4 commenti

  1. Mi sembra di rivedere le mosse e la contentezza di Corvino quel pomeriggio alla stadio quando ritorno’ la squadra dal Canada che sancì l’addio di Prandelli, vidi negli occhi di Corvino la luce della “vittoria” , finalmente ora sono il il leader incontrastato, uscì trionfante tra i tifosi inferociti, ma durò pochi secondi, si in……….. tutti snche con lui per le balle che aveva raccontato sulla permanenza di Prandelli a Firenze. Ecco mi sembra di vedere qualche analogia nelle parole di Astori e nella sua situazione, sgomberato il campo dai “rivali”, ora il leader sono io! seppur non abbia il loro valore tecnico e forse nemmeno umano. Comunque gli auguro che gli vada meglio che a Corvino, ma confermo che non mi è piaciuto.

  2. Ma benvengano uomini che hanno il coraggio di dire ciò che pensano anche contro gli pseudotifosi che ancora piangono Borja, che come gli altri, e non lo biasimo, hanno preferito il portafoglio alla maglia. Basta con questi sentimentalismi puerili, guardiamo avanti e forza Viola.

  3. Furbo, infatti ha capito subito come schierarsi, intelligente senza dubbio, basta sentire come parla, con un minimo di cultura che non guasta mai, italiano, merito in più, Astori ha tutto per essere un leader nello spogliatoio ed un capitano in campo. Una cosa, però, è venuta alla luce in questi due giorni : la pochezzaa come uomo e di questo i tifosi si scordano difficilmente. Astori, ne devi riguadagnare di terreno per riportarti a dove credevamo che tu fossi ma, purtroppo, non eri.

  4. Uno che dice di essere un leader…
    Proprio un bel biglietto da visita.
    Speravo che Pasqual fosse un’eccezione, invece mi sbagliavo.
    Non c’è speranza che qualche club d’oltre manica sia in vena di buttar via un pò di soldi?

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