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Ecco i regali di Babbo Natale per la Fiorentina

Con l’ironia che gli è solita, il giornalista e tifoso viola, Francesco Matteini rivolge una lettera particolare a Babbo Natale, chiedendogli qualche bel regalo riservato alla Fiorentina. La lettera è stata pubblicata sul suo blog Violaamoreefantasia.it: “Caro Babbo Natale,, anche se all’ultimo minuto, ti invio la mia letterina di richieste da tifoso viola, sperando di trovarne almeno alcune esaudite sotto l’albero o giù di lì.

Non ti chiedo regali folli. Probabilmente anche tu sei in regime di spending review e comunque non sono tempi da spendi e spandi. Rinuncio in partenza a Ronaldo e Ribery, a Lampard e Messi. Non mi azzardo a chiedere rigori contro il Milan o la Juve. E neanche che Minimo Mauro ci risparmi le sue teorie dai microfoni di Sky. So che certe cose neanche Babbo Natale…Vorrei che l’attacco della Fiorentina avesse un bomber alto e potente, con esperienza internazionale, col fiuto del gol, con la testa sulle spalle, con ambizioni da coronare. Che abbia il cuore latino e la mente tedesca, in modo da coniugare entusiasmo e serietà, calore umano e affidabilità. Uno come Mario Gomez, tanto per capirsi, se proprio non possiamo avere lui…

Mantieni in caldo per la Fiorentina la dark side of Cuadrado. Fai che l’Udinese non ceda alle lusinghe. Lascia pure briglia sciolta ai teorici del fantamercato, purché alla fine trionfi la realtà e il colombiano resti qua (scusa la rima). Porta a Gonzalo un pizzico della grinta di Passarella e a Savic un briciolo della velocità di Vierchovod, a Tomovic un zinzino dell’affidabilità di Robotti.

Fa’ guarire Aquilani dalla montolivite acuta da cui sembra improvvisamente affetto. Tuffa Ambrosini nella piscina di Cocoon, che poi gli facciamo prolungare il contratto fino al 2027. Metti da parte Roncaglia e resuscita Facundo, il suo impeto (beh, senza esagerare), il suo tiro, la sua spavalderia. Crea le condizioni perché Pasqual possa tornare a crossare, che a correre in su e giù per il campo senza lasciar partire il sinistro si sta intristendo. Recupera per Joaquin un po’ del suo grande futuro finitogli alle spalle. Porta un sorriso per Ilicic e Rebic, provengono da Paesi martoriati dalla guerra solo qualche anno fa e pare che abbiano sempre il cupo addosso. Al giovane Matos porta un bagnoschiuma all’umiltà, meglio di quello all’aloe per diventare grandi. A Pizarro fai recuperare il senno calcistico, forse finito sulla luna come quello dell’Orlando Furioso di Ariosto. No, non temere. Non ti chiedo un nuovo portiere. Di nuovi Toldo o Galli o Albertosi non ne vedo. Ce n’era uno bravo l’altro giorno sul prato del Quercione ma, insomma, teniamoci Neto, l’uomo che provoca più brividi di un film di Dario Argento.  Montella… Montella ce lo puoi anche lasciare così. Col suo fine humor anglo-napoletano.

Concludo con un classico. Da bambini si scriveva a fine letterina: mantieni in salute babbo e mamma. Da tifoso viola correggo in: mantieni in salute Pepito e Borja“.

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