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Ecco la cura per Gomez e la Fiorentina: Il tedesco ha un solo obiettivo

GomezCagliariIl tempo dei baci e degli abbracci è finito. Dopo i saluti del tipo “Ciao Mario, bentornato, ci mancavi” adesso le parole sono cambiate in “Dai Marione, colpisci, segna, sbloccati e torna quello che sei sempre stato”. In effetti, tornare dopo tanti mesi ad esultare sotto quella curva e quella tribuna che in estate si era trasformata in un formo di tripudio, adesso è davvero una priorità per il tedesco. Un gol-liberazione, o magari più di uno: questa è la cura per Gomez, questa è la cura Gomez per la Fiorentina. Perché l’uno ha bisogno dell’altro e viceversa. E un gol alla Juve non è affatto fantascienza.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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31 commenti

  1. Io mi meraviglio come si possa bollare Gomez come “pacco” non tanto per i suoi trascorsi, ma perchè non ha avuto nemmeno il tempo di entrare e conoscere il calcio italiano che si è fatto male ed è stato fermo finora. A tutti gli attaccanti stranieri della storia ci è voluto tempo per capire come si gioca in Italia e Gomez non l’ha avuto. Ha fatto solo 2,5 partite in A , con due goals, e poi basta. Assurdo criticarlo. Piuttosto pensiamo a come NON gioca la squadra per farlo segnare : Gomez era abituato al 4-2-3-1 , ad avere dietro una mezza punta ( Mueller ) e due esterni ( Robben e Ribery ) mentre oggi si trova da solo, col solo supporto degli esterni che stanno più larghi di quelli del Bayern, in mezzo a due-tre difensori. Con la Lazio, appena è entrato Wolsky e Anderson giocava avanti, anche Gomez è migliorato. Il problema, quindi, NON è lui, ma è l’impostazione di gioco della squadra, a parte, ovviamente, l’assenza della seconda punta, tal G. Rossi !

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