Eder: “E pensare che sarei potuto essere un giocatore viola”. Ma il brasiliano non si ricorda bene il risultato di Samp-Fiorentina…

Badelj Eder

Domenica prossima Eder giocherà con la maglia dell’Inter contro la Fiorentina. Quella viola poteva però essere la sua squadra, così come racconta a La Gazzetta dello Sport: “Dai 5 anni ai 12 ho giocato sempre a calcio a cinque: non volevo passare a 11 perché pensavo che lì la palla non la tocchi mai, ti arriva una volta ogni tanto mentre io volevo stare sempre dentro il gioco…Poi un giorno mio padre mi spinge e convince a passare sul campo grande. Faccio un provino e passo al Criciuma, lo stesso club di Maicon. Partite, provini, test, anni che passano fino a quando – io negli Allievi – gioco contro l’allora squadra Primavera dello stesso club. Durante quella partita, in tribuna, ci sono alcuni scout italiani fra cui Pantaleo Corvino, allora alla Fiorentina. Corvino viene addirittura a casa mia, parla coi miei genitori, sembrava tutto fatto. Poi ecco che spunta l’Empoli: vado in Toscana, ma non in viola. Qual è la morale? Che domenica prossima sarei potuto essere dall’altra parte, invece…”.

Una curiosità. La Fiorentina ha talmente dominato la partita contro la Sampdoria a Genova che ha confuso le idee ad Eder (allora in campo con la maglia blucerchiata): “Perdemmo 3-0 e mi fece davvero una gran bella impressione. E’ una squadra che ha identità, palleggia bene, che sta dimostrando davvero tante belle qualità”. Peccato che quella partita finì 2-0 per i gigliati con reti di Ilicic su rigore e Kalinic.

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6 commenti

  1. Empoli così come Udinese, Atalanta, Chievo ecc sono squadre che lanciano i giovani per poi rivenderli e guadagnarci, pertanto sono ben attrezzate per scoprirli, lanciarli e valorizzarli facendoli giocare. Noi invece li diamo in prestito x anni prima di buttarli nella mischia e nel frattempo prendiamo stranieri rotti o mezzi rotti, parametri zero o a basso costo da rivalutare. Va anche detto che le squadre più importanti (noi compresi) preferiscono gli stranieri pronti subito ai giovani da aspettare, quindi i ragazzi hanno la strada sbarrata dalla legione straniera e per giocare devono scendere in B o in Lega Prò. Per me almeno la metà degli stranieri del nostro campionato sono sopravvalutati e potrebbero essere rispediti a casa loro. Cinque o al massimo sei stranieri per squadra sono anche troppi.

  2. Nel calcio italiano ci sono troppi stranieri. Bisogna ricominciare a investire sugli italiani, che oltre tutto sono anche più capaci.

  3. 2 palline alla tua ex squadra,4 palline alla tua squadra attuale,se il proverbio mi da ragione: non c’e’ due senza tre

  4. ALL EMPOLI CAPISCONO DI CALCIO E CAPISCONO QUALI SONO I GIOCATORI BUONI.

  5. Corvino avrebbe potuto riprenderlo dopo la squalifica di Mutu per la subtramina ed Eder era al Brescia. Il prezzo era anche buono (circa 2,5 mln) ma non se ne fece niente. Il motivo non si sa, si dice che il Corvo avesse già speso abbastanza per Jovetic prima e poi per Ljajic. Non si sa nemmeno se Eder fosse gradito a Prandelli anche se ormai il parere del Mister non contava granchè visto che era già in rotta coi DV.

  6. Corvino si era fatto fregare pure dall’Empoli…!

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