ESCLUSIVA – Tutti i retroscena del rapporto Salah-Fiorentina: Come nasce il suo arrivo, il ruolo di Ramy Abbas, la carta privata e l’operazione che ha fatto saltare

E’ ormai passato un anno da quando a Firenze approdava lo sconosciuto Salah, e ad oggi resta uno dei misteri più intricati e nebulosi della storia recente della Fiorentina. Ci abbiamo lavorato tanto e adesso siamo in grado di poter fare chiarezza su tutta la vicenda ed arrivare così a capire come sono andati i fatti.

Partiamo con ordine. Nel mese di gennaio la Fiorentina cede Cuadrado al Chelsea, incassa una bella cifra e ripiana le perdite del bilancio registrato nel 2014. Ma in tutto questo c’è una “tassa” da pagare che si chiama Salah. Infatti il Chelsea voleva disfarsi del giocatore e ha messo la Fiorentina davanti ad un bivio: o lo prendete o l’affare salta. Ovviamente il club dei Della Valle accetta e contemporaneamente salta un’altra operazione che era già stata conclusa con un altro giocatore (se volete altri particolari su questa vicenda specifica e di che giocatore si tratta, potete leggerli QUI).

A questo punto, con Salah in viola, la società comincia a parlare con l’allora procuratore del giocatore, ovvero Cristina Marice. Tutto fila liscio perché le parti trovano subito un punto d’incontro e Salah diventa a tutti gli effetti un giocatore della Fiorentina. Sempre in quei giorni la società viola, per non farsi cogliere impreparata, comincia a parlare con la stessa Marice anche del futuro dell’egiziano, ovvero da giugno in poi. Anche in questo caso si trova un accordo di massima per la permanenza del giocatore a Firenze anche per l’anno successivo, con il conseguente allungo del prestito da parte della Fiorentina dietro il pagamento al Chelsea di un milione di euro.

Ma è qui che lo cose cominciano a cambiare. Infatti entra prepotentemente in scena Ramy Abbas, che sino ad allora aveva avuto un ruolo molto marginale nelle trattative anche se era stato sempre presente. Ramy parla con Salah e gli fa presente che ci sono squadre, tra cui la Roma, pronte a dargli un ingaggio più corposo e, soprattutto, a garantirgli la Champions League, vero ed unico sogno dell’egiziano. Il giocatore accetta di buon grado questa soluzione, abbandona così Cristina Marice per passare alla corte di Ramy Abbas con la Fiorentina che si trova spiazzata e di fronte ad un muro invalicabile, visto che il giocatore aveva già deciso di lasciare Firenze molto prima dell’estate.

Adesso vi starete chiedendo: e la famosa carta privata firmata da Mencucci? Bene quel foglio fu firmato dalla Fiorentina quando si trovò con l’aut aut del Chelsea su Cuadrado e per non far saltare il banco decise di accettare anche questo ulteriore passaggio, consapevole comunque dell’accordo di massima non solo con il vecchio procuratore ma anche con il giocatore.

Ora non ci rimane che aspettare la decisione della Fifa (che a dire la verità ha ben altri problemi di cui occuparsi in questo momento) con la Fiorentina forte del fatto che quel foglio non è presente in nessun contratto ufficiale. Teoricamente una sanzione ai danni di Salah dovrebbe essere l’epilogo più sensato. Diciamo teoricamente, perché abbiamo visto come funzionino (male) le faccende all’interno della Fifa e che il peso politico di certi attori in questa faccenda potrebbe avere più influenza rispetto ad alcuni aspetti giuridici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

32 commenti

  1. Sicuramente la Fiorentina in settimana farà i “dovuti” annunci, in quanto siamo in una situazione dove è stata gettata al vento la coppa italia e ora ci troviamo al 4 posto in campionato, con vari insuccessi alle spalle e il morale sotto i piedi.Una cosa Sousa la deve capire..abbiamo perso le ultime partite grazie a degli errori gravissimi di Roncaglia.Gli avversari hanno capito come colpirci,infatti spingono ormai a sinistra dove passeggia Roncaglia sbagliando sempre la posizione e la marcatura

  2. Caro uomoscanner, non so. se ti riferisci alla vicenda Salah, sei fuori tema. Io e Filippo stiamo discutendo di altro. In quanto al velo pietoso , io penso che sia doveroso attendere il giudizio della Fifa. Sono d’accordo invece che parlare ancora di Salah e sul sentito dire, non sia il massimo. Poi pensala come ti pare ne hai il diritto.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*