EUROPA LEAGUE E IL PERICOLOSO PARTITO DELLA RINUNCIA E DELLA MIOPIA

Alonso Lamela

I tifosi viola, o meglio alcuni di loro, sfogliano la margherita: campionato o coppa? coppa o campionato? La Fiorentina in testa alla classifica ingolosisce. Il solo pensiero che ci possa essere un dispendio di energie per altro, sia pure il palcoscenico europeo, inorridisce. Sono oltre tre lustri che non stiamo lassù e l’andamento del campionato, ad oltre un quarto del suo svolgimento, conferma che la stagione è anomala. Tutto può accadere. E allora ecco che, piano piano, sta ingrossando le proprie fila il partito che vede l’Europa League come una sanguisuga che succhia energie vitali alla squadra. E’ il partito della rinuncia. Ma anche della miopia. Gettare alle ortiche la possibilità di avanzare in Europa non garantisce affatto maggiori chances per lo scudetto o giù di lì (zona Champions) per più di un motivo. L’eliminazione dalla coppa, seppur programmata, avrebbe comunque il sapore della sconfitta con possibili ripercussioni sul morale della squadra. Anche perché alcuni giocatori sanno che solo l’alternanza fra gare di campionato e di Europa League permette a loro di andare in campo con una certa continuità. Senza gli impegni infrasettimanali all’interno dello spogliatoio potrebbe diffondersi il virus dei delusi e scontenti: contagiosissimo e letale per l’autostima di ogni gruppo. La permanenza in Europa ne è l’unico antidoto. C’è poi da considerare l’aspetto economico. L’Europa League non regala soldi a palate come la Champions ma, per le società che vanno avanti, fra premi, biglietti, diritti tv, sponsorizzazioni e indotto vario un po’ di milioni li fa incassare. Tanto quelli per allestire una rosa competitiva sono già stati spesi e un’eliminazione “consenziente” non li farebbe recuperare. Infine c’è in ballo il prestigio della Fiorentina e di Firenze. La ribalta estera è determinante per attrarre calciatori di un certo livello, disposti a vestire la maglia viola perché certi di una visibilità non solo all’interno dei confini nazionali. Dimostrare che per la Fiorentina l’Europa è un brufolo fastidioso, anziché un gioiello da esibire avrebbe un pericoloso effetto boomerang sull’attrattività della squadra viola. E poi perché non sognare il triplete: scudetto, Coppa Italia e Europa League. “Siamo realisti, esigiamo l’impossibile”, per dirla con Che Guevara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

34 commenti

  1. ANCH IO VOGLIO CHE LA FIORENTINA VADA AVANTI IN EUROPA LEAGUE MA SE STASERA VENISSE ELIMINATA NON MI METTERO’ A PIANGERE. VEDRO’ IL LATO POSITIVO DELLA MEDAGLIA E CIOE’ CHE POSSIAMO CONCENTRARCI MEGLIO SUL CAMPIONATO

  2. intanto mi sarebbe garbato veder la lazio della scorsa stagione giocare la coppa.

    Una domanda bischera, perché i titoli di Matteini sono inaiuscolo? Perché è il più maleducato?
    La netiquette sui titoli ce la possiamo risparmiare? Redazione

  3. Abbiamo la conferma: se non si pensa allo stesso modo di qualche babbeo siamo gobbi. dobbiamo farcene una ragione. Mario, Botero. Sono Viola, e orgogliosissimo di non pensarla come voi. La differenza qui non è tra viola e gobbi (che in questo sito per fortuna non esistono), ma fra persone che ragionano, magari con opinioni diverse e altre che buttano là giudizi da bar. E’ ufficiale: d’ora in avanti chi non la pensa come me non solo è strisciato, ma anche becco. Siete contenti così ? Penosi.

  4. Mario da Trento

    Condivido in pieno… A sperare l’uscita è gente con poco cervello, magari offuscato dal verdicchio o dal virus gobbo che si insinua in loro. Ig…. sei penoso. .

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*