Falchetti: “La protesta dei grossisti Mercafir lascia disarmati perché frutto di affermazioni false. Che hanno partecipato a fare alle riunioni degli ultimi mesi?”

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Dopo le lamentele espresse da alcuni grossisti della Mercafir, arriva la pronta replica del Presidente della Mercafir stessa, Angelo Falchetti: “La nota a mezzo stampa di alcuni grossisti del mercato ortofrutticolo ci lascia sinceramente disarmati. Nel merito, si lamentano di non essere stati ascoltati. Negli ultimi mesi, come tutti gli altri operatori del CAP, hanno partecipato a quattro incontri col Sindaco, oltre ad almeno due riunioni progettuali generali e una specifica sul trasporto locale. Purtroppo dobbiamo prendere atto della poco utilità di tanta partecipazione, almeno per qualcuno. Lo studio progettuale si è concluso con la richiesta di espandere l’area alla così detta Osmannoro.bis proprio per garantire tutti gli spazi necessari. Rimpiangere l’area nord dimostra che semplicemente non si sono nemmeno lette le carte, quando sono state condivise in più riprese e ancor prima che le vedesse il Consiglio di Amministrazione. Carte, che dal giorno dell’approvazione formale, sono accessibili a chiunque sul sito mercafir.it. Ora, è comprensibile il timore del cambiamento e la necessità di verificare bene tutti i dettagli, ma se la volontà è quella di parlare tanto per poi non fare niente, Mercafir non è disponibile a questo gioco di rimpalli, che porterebbe inevitabilmente alla morte del mercato. Anche in questo caso, basterebbe prendersi la briga di leggere le conclusioni dei bilanci degli ultimi anni, anche questi accessibili sul sito, per capire l’urgenza di ammodernare il CAP. Se, invece, si vuole buttare in politica e polemizzare con la Cittadella commerciale dei Della Valle a noi non interessa. Mercafir ha a cuore tutte le aziende ospitate, i loro dipendenti e si occupa di rifornire al meglio le tavole di tutti i cittadini. Davvero imbarazzante è leggere affermazioni contraddittorie se non false, che mortificano il lavoro di chi cerca di guardare al futuro e trovare soluzioni. Per di più, affermazioni da parte di chi nelle riunioni, invece di entrare nel merito delle questioni andava a salutare il Sindaco inneggiando ‘Forza Viola’”.

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7 commenti

  1. la solita piccola italia dei poveri padroncini, che fanno le fiaccolate la sera contro il degrado e le tasse ( che sono effettivamente troppe ! ) e poi la mattina qualcuno non si perita a prendere il lavoratore al nero.. fintanto il piccolo interesse prevarra’ sull’interesse collettivo, in questo paese non si fara’ niente di buono..

  2. Prima volevano 15 ettari, devono essere nel comune di firenze …. si sono fatte conferenze su conferenze ed ora si punta i piedi ? Le prese di giro non vanno bene dovevano dirlo prima. Hanno un capitale di 2 milioni e rifuitano un progetto dove mettono molti più soldi di quelli che possono mettere. I TIR con la nuova tranvia non possono passare per il centro della città si usa la rete ferroviaria per trasportare le merci fino al centro. Ma FALCHETTI che rappresenta la MERCAFIR che ruoli ha ?

  3. Sono tifosi JUVENTINI E CERCANO DI OSTACOLARE IL PROGETTO. A questo punto vendità dei terreni e niente soldi da parte dei DV. Questi BEDUINI hanno a loro disposizine solo 2 milioni,gli fai i locali nuovi senza cacciare un lira trasologo compreso e non sono contenti ? Devono pagare un nuovo stadio a Firenze. Allora DV non deve dare nulla ai GOBBI. Ma che faccino i calcoli per bene sul futuro del mercato Ortofrutticolo. Aumentare il prezzo d’affitto. Possono benissimo andare in un’altra parte.

  4. Devono essere i soliti sfasciacarrozze buoni solo a buttarla in caciara tutte le volte che si presenta l’occasione di fare qualcosa. Che andassero a dare una mano al loro amico sindaco di Livorno che ha tanti problema di nettezza da risolvere e lasciassero lavorare chi si preoccupa dello sviluppo del mercato ortoflrutticolo, della città e della squadra viola. vade retro sfasciatori, pussa via!

  5. Stavolta verranno tutti spiaccicati dalla cittadella. Le arance se le ficchino in c°lo

  6. Tipico dell’ Italia dei riccatti per ottenere sempre più di quanto uno gli aspetta. Adesso basta che uno di quei commercianti faccia ricorso al TaR, come avviene in tutti i lavori di interesse pubblico, che tutto si fermerà per diversi anni.

  7. La solita Italietta… troppi microcefali, troppa ideologia, troppa meschinità…

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