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Faraoni: “Montella già equilibrato a 14 anni”. L’incidente diplomatico dell’aeroplanino col suo vecchio barista

Fabrizio Faraoni, da trent’anni dirigente del settore giovanile dell’Empoli e tutor delle nidiate importate dal Sud, a La Nazione parla di Vincenzo Montella: “Era il più equilibrato di tutti, a quattordici anni come testa ne dimostrava diciotto. Andava anche bene a scuola. Colpivano il suo equilibrio e l’educazione, pur in un contesto così lontano dalla sua realtà. Ha sempre avuto un sano distacco dalle situazioni più coinvolgenti, anche quando poi è tornato da noi come calciatore di grido”. Disponibile, sì, ma anche distaccato. “Io fui meno distaccato – confessa Oriano Usignoli, barista del centro sportivo di Monteboro dove si allena l’Empoli – perché una volta Vincenzo tornò a Empoli e mi regalò la maglia della Roma. Oh, è incredibile: quando giocava contro di noi segnava sempre. Un killer. Insomma, quella volta lui voleva regalarmi la maglia della Roma e io gli urlai: sai dove puoi mettertela? Finì quasi la nostra amicizia, lui è permaloso, io anche, ma poi qualche anno dopo ci siamo riabbracciati”. “Nei momenti più difficili – testimonia Silvano Bini – Montella riusciva a mantenere una calma superiore. Era perfino gelido, un calcolatore. Era un ragazzino e ragionava già da calciatore adulto”.

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