Federico Chiesa: “Da piccolo guardavo il Milan di Kakà. Viola per sempre? Penso al presente perché devo migliorare tanto”

Federico Chiesa all'uscita dal campo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Il gioiellino viola Federico Chiesa parla a Sportitalia della sua pesante eredità e degli albori della sua carriera: “Il nome è quello, non ci posso fare niente ma non ho nessuna pressione. Mi dà più pressione aver esordito a 18 anni in Serie A, io scendo in campo come Federico con qualsiasi altro cognome. Mio padre nel privato? E’ rimasto un babbo, cerca di starmi vicino conoscendo l’ambiente ed ha vissuto con me questa scalata, sperando di rimanere il più a lungo possibile a Firenze. Se sogno di rimanere per sempre? Non penso al futuro ma solo al presente perché ho tantissimo da migliorare, spero di scalare posizioni in questa società comunque. Un modello calcistico? Direi Kakà perché da piccolo ero appassionato del Milan, quando vinceva la Champions, e lui era il mio preferito. Per il momento l’impressione e l’impatto maggiori li ho provati con la Juve, all’esordio. Se pensiamo di risalire la classifica? L’anno scorso la Fiorentina ha vissuto un sogno in testa alla classifica e quest’anno vorremmo riprovare a sognare; l’obiettivo più realizzabile, parlando di sogni, è raggiungere la zona Champions. Le Coppe? Coppa Italia ed Europa League sono due obiettivi importantissimi da raggiungere, aldilà del campionato”.

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2 commenti

  1. Umiltà e voglia di crescere non possono mai mancare. Lavorare con impegno.

  2. Questo è un altro.non ha ancora dimostrato niente e già pensa di giocare in squadre top

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