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Federico Chiesa: “Sono diverso da mio padre ma forse un po’ del suo tiro ce l’ho. Quando Sousa mi chiamò diventai bianco…”

Federico Chiesa in primo piano. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Il giovane Federico Chiesa si racconta, dopo l’eurogol alla Juve in Coppa Italia Primavera, ma ormai parte integrante della prima squadra di Sousa: “Non è da tutti giorni vincere con la Juventus, in 4 anni non ci avevo mai vinto a Vinovo, per di più con un risultato così netto. E’ stato fantastico, poi scendere dalla prima squadra e tornare dai ragazzi della primavera mi lascia senza parole. Ho fatto dieci anni nel settore giovanile, il salto è stato molto duro perché ci sono elementi molto diversi, non solo in campo ma anche nella vita sociale. E’ un ambiente totalmente diverso, mi devo abituare ancora ma ci sarà modo in futuro di prendere confidenza. Altri che possono fare il salto? Che io sappia c’è Perez, che ha esordito già: siamo molto amici e pi la Fiorentina ne sta sfornando tanti. Il mio esordio? Il 20 agosto ero in albergo e il mister mi chiamò per dirmi che avrei giocato titolare perché Borja non ce la faceva, sono diventato bianco e mi tremavano le gambe. Anche mio padre non ci credeva, è stata un’emozione incredibile. Il mio inserimento? Procede tutto bene, il mister mi aiuta molto e sono felicissimo. Il mio ruolo? Per dieci anni ho fatto l’esterno a sinistra, quest’anno mi sono trovato a ricoprire diversi ruoli che comunque mi piacciono molto. Similitudini con mio padre? Ancora no, sono un giocatore diverso, con fisico diverso, forse il tiro ogni tanto. Ma devo migliorare molto per raggiungere il suo livello tecnico. Sousa? E’un bravissimo tecnico, spiega benissimo le esercitazioni, mi ha aiutato molto nella crescita e sono migliorato molto dal punto di vista tattico grazie anche al suo staff. Compagni con cui ho legato? Parlo con tutti, però soprattutto con Astori, Lezzerini e Bernardeschi che sono italiani come me. Con Federico ho un bel rapporto di amicizia ed anche con De Maio. Cosa sta succedendo? Che non arrivano i risultati, abbiamo creato molto soprattutto con il Paok; i primi venti minuti con l’Inter sono da dimenticare. Subire gol al terzo minuto ci ha disorientati e poi la partita si è messa in discesa”.

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1 Commento

  1. Bravo Federico continua cosi diventa forte che cosi Don Diego e il Gnigni ci fanno un altra plusvalenza.

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