Ferrara: “Paulo Sousa molto ambizioso, va ricostruita l’identità della squadra. Perdere Berna sarebbe un delitto calcistico, su Babacar e sul mercato…”

Benedetto Ferrara, giornalista de La Repubblica, è intervenuto a Radio Blu: “Champions? Non abbiamo ancora annunciato l’allenatore, figurarsi se eravamo pronti a prendere il posto della Lazio. Non è stato semplice portare in fondo l’operazione Sousa perché era un allenatore sotto contratto e c’era da discutere su tante cose. Con Montella è andata bene alla Fiorentina: è stato, insieme a Prandelli, l’unico allenatore che ha fatto un cammino positivo a Firenze. Adesso con Paulo Sousa si va verso un calcio più pratico: il portoghese è un allenatore molto ambizioso e ciò è dimostrato dal fatto che per lui i contratti contano poco. Adesso i dirigenti cercheranno innanzitutto di risolvere le questioni di Salah e Gomez, vendere i giocatori inutili al progetto viola e contemporaneamente muoversi sul mercato per regalare i primi innesti a Sousa. Babacar? Credo che alla fine rinnoverà, anche se è da molto che il procuratore dice che siamo ai dettagli. Con Montella la Fiorentina aveva un’identità ben precisa, adesso quest’identità va ricostruita con idee e progetti nuovi. Berna? Perderlo sarebbe un delitto calcistico. Quando stava per firmare il contratto è cambiato il procuratore: evidentemente è successo qualcosa e dietro di lui si è mosso qualcuno. La situazione, come mi ha confermato la società, è molto complicata. Mercato? L’obbiettivo prioritario è un grande centrocampista, vedremo se i Della Valle riusciranno ad accontentare Firenze. La Fiorentina è chiamata a mettere su una squadra che non tradisce le aspettative dei tifosi e che continui a fare un tipo di calcio preciso”.

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