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FIORENTINA, CLASSIFICA CORTA E NON CI SONO ATTENUANTI. DIAS NON DEVE SENTIRSI ARRIVATO. PRIMAVERA, COSI’ NON VA. CATALDI E VIVIANI…

La Fiorentina torna alla vittoria dopo 4 partite asfaltando il Sassuolo. Del momento viola e di varie tematiche, Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Una vittoria che ci voleva quella col Sassuolo. La squadra le è piaciuta?

E’ un piacere vedere giocare la Fiorentina così, avversario ostico o meno. La squadra è stata bene in campo, convinta, equilibrata, sciolta. La sensazione è che si stia iniziando a trovare una certa intesa, anche tra i reparti. Certamente ancora è normale avere delle riserve, ma la Fiorentina si è conquistata la vittoria attraverso il gioco. Una prova convincente quella contro il Sassuolo. La classifica ora è cortissima e la sconfitta della Sampdoria ha riaperto anche la corsa al sesto posto. Questi ragazzi possono ora trovare uno stimolo forte e non hanno più attenuanti su quello che poteva essere una nuova ricostruzione. Ora si è visto ciò che siamo, e qualcuno ancora può crescere.

Laurini sta assicurando un buon rendimento e per Gaspar c’è molto meno spazio…

Per il campionato italiano è normale che un calciatore come Laurini ti dia molta più regolarità di Gaspar. Laurini si sta dimostrando intelligente ed equilibrato, non cerca colpi che non ha. Prova anche ad attaccare quando può oltre a difendere con attenzione. Non eravamo abituati a questa regolarità sulla destra. Nella sua sufficienza di calciatore sta offrendo ciò che in parte cercavamo. Si tratta di un calciatore che va misurato in gare con ritmi molto più alti e con calciatori forti e continui. E’ sicuramente esperto ed ammirevole per come si è costruito da solo. E’ sicuramente una delle maggiori sorprese per la Fiorentina.

Come giudica finora l’impatto di Gil Dias? Quale posizione in campo può esaltare il portoghese?

Per Gil Dias è questione di atteggiamento, calcisticamente è un ragazzo molto interessante. Sta affrontando un’esperienza molto nuova ed impegnativa per lui, è giovane ed acerbo. Calcisticamente il ragazzo c’è, talvolta dà la sensazione di sentirsi anche più bravo di quello che è. E’ circondato da un entourage di livello mondiale, ma dovrà avere l’umiltà di affrontare uno step dopo l’altro con semplicità ed abnegazione. Ha avuto il suo spazio, ora è normale che con Thereau e Chiesa duri fatica a avere spazio. Dovrà lavorare duro durante gli allenamenti. Pioli si aspetta da lui non un salto di qualità tecnico ma la crescita in un contesto che per lui è impegnativo, in cui deve usare la personalità ed essere concreto. Anche il suo ruolo non è del tutto definito ancora. Servirà con lui un lavoro graduale: ci sono due anni di prestito e il tempo non manca.

In chiave Fiorentina si fanno due nomi a centrocampo, Cataldi e Viviani. Le sue impressioni?

Si tratta di due calciatori che hanno avuto un inizio di carriera spumeggiante. Viviani ha perso forse un po’ troppo tempo. La Roma lo ha cresciuto e formato ma ad un certo punto non ha più creduto in lui. In Primavera giocava meravigliosamente, ma poi a Bologna e a Verona non ha lasciato grandi segnali. E’ un calciatore tosto, di personalità, tifoso viola tra l’altro. E’ un combattente e calcia in modo fantastico i piazzati. Un giocatore che sa anche farsi sentire. Non so se la sua crescita avverrà tardiva, ma è un calciatore che in viola ci può stare. Cataldi alla Lazio quando arrivò in prima squadra sembrava poter prendere in mano il centrocampo, dopo invece si è affievolito lentamente. I biancocelesti lo hanno ceduto; è andato a Benevento, in una situazione molto particolare. Sono due calciatori che sembrava potessero fare il salto di qualità immediato e invece sono in fase di stallo. Non ho dubbi che sappiano giocare a calcio, ma ancora non sono esplosi. Certo è che se la Fiorentina cerca un centrocampista italiano, piuttosto giovane, con qualità, per crescerlo, si tratta di profili giusti. Benassi lo vedo già più avanti rispetto a loro.

La Primavera viola sta faticando molto, nel gioco e nei risultati. Che succede?

Ho sempre ritenuto la Primavera un gruppo molto maturo e forte, con tante belle individualità. Quest’anno credevo che il livello si fosse alzato e faccio fatica a comprendere questo rendimento molto altalenante dei ragazzi viola. Ci sono delle problematiche a livello difensivo, la squadra subisce troppi gol e fatica ad esprimere un gioco convincente. Serve tempo a Bigica, è un ragazzo intelligente che in passato ha fatto bene. Non capisco fino in fondo i problemi che stiano incontrando, è una squadra costruita anche con ingenti somme. Ci sono calciatori dai quali mi aspetto molto di più, è davvero deludente ciò che sta succedendo. Pantaleo Corvino è sempre molto appassionato a queste tematiche giovanili e deve trovare le adeguate soluzioni. Il quadro ad oggi è inaccettabile, si devono dare una svegliata e rendersi conto della maglia che vestono e dell’importanza del settore giovanile della Fiorentina. Credo nella rinascita di questa squadra e mi auguro che superino le loro problematiche.

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13 commenti

  1. Quando giocheremo con una squadra di serie A, potremo avere una cognizione del valore della Fiorentina. Che non sarà migliore del 7.o posto attuale.

  2. Che Dias rimanga in panca per i prossimi due anni … 20 mln sono una barzelletta!!

    Provate Sottil e Gori !!!

  3. Brovarone ha paura di sparare a pallettoni contro il giocatore, rappresentato da uno dei maggiori gruppi mondiali della procura sul calcio.

    Questo è un mezzo giocatore!

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