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Fiorentina, ecco la verità sui bilanci della società

Tratto da La Nazione vi proponiamo questo interessante pezzo sull’analisi del bilancio della Fiorentina.

CESSIONI pesanti e conti molto più fragili che restano avvolti nel magma contabile dei bilanci: e fra i tifosi si scatena, ogni volta, il derby del sospetto. Molte le teorie sul rosso che ridimensiona le speranze di rilancio e non cancella il languore per i distacchi top (solo dal 2015 in poi Savic, Cuadrado e Alonso). E se in tre hanno portato in cassa più di 65 milioni, perché i conti ancora sono border line? In realtà i 65 milioni costituiscono un valore finanziario e a livello economico sono le plusvalenze che si confrontano con gli ammortamenti, cioè le quote di ‘spesa’ annua relative a ogni singolo investimento. La cifra finanziaria pagata per un giocatore poi sarà capitalizzata nei bilanci in base agli anni di contratto, ad esempio in cinque rate se gli anni di contratto saranno altrettanti.

LE ENTRATE e le uscite del mercato sono dunque flussi parziali all’interno di un’architettura condizionata da un elemento base: per la Fiorentina il costo del personale sportivo (monte ingaggi) è superiore rispetto al contributo che arriva dai diritti Tv e dalle Lega. La società inoltre spende per gli stipendi dei tesserati 4 volte di più rispetto a quanto investe per sostenere tutti gli altri costi strutturali. Già in partenza dunque la Fiorentina spende più di quanto potrebbe permettersi e deve sempre di più sviluppare il fronte commerciale (che per ora equivale al 15 % del conto totale). Tanto per capirsi, gli incassi da biglietteria superano di poco il 5 %.

ARGOMENTI con minimo appeal per i tifosi. Ma temi complessi che richiedono, per essere il più chiari possibile, il confronto con esperti in ambito finanziario. Un viaggio a puntate, gli argomenti saranno tanti. Primo concetto come premessa: a fronte dei versamenti effettuati (quasi 280 milioni documentati) in quindici anni i Della Valle non hanno intascato un euro. Nelle stagioni in cui i conti sono stati positivi, i guadagni non sono stati distribuiti ma trasferiti sul bilancio successivo a copertura delle perdite pregresse. Secondo concetto: il bilancio della Fiorentina considera l’anno solare, una scelta fatta dai club con azionisti di maggioranza che possiedono altre attività con fatturati superiori, in modo da allineare le chiusure contabili. Per un club calcistico questo complica le valutazioni, perché si intrecciano gli ultimi sei mesi di un esercizio con il periodo seguente (con mercati diversi fra loro e anche stipendi diversi fra gestioni sportive con investimenti variati).

TERZO concetto: in media la Fiorentina ha pagato fra gli 8 ai 10 milioni di procure, una cifra che messa in relazione ai ricavi è inferiore rispetto a quella delle società medio alte. L’importanza delle plusvalenze – qui accanto riportiamo le 5 migliori sotto la gestione Della Valle, insieme alle 5 peggiori minusvalenze – si rivela dunque determinante per tutti i club, a maggior ragione per la Fiorentina costretta a confrontarsi con il fair play finanziario dopo il clamoroso ’rosso’ di 40 milioni del 2014, l’anno successivo all’arrivo Gomez chiamato per formare la coppia d’attacco insieme a Giuseppe Rossi. Due miniesempi: gli ammortamenti per i costi di Gomez hanno interessato il bilancio 2016, quelli per Rossi si prolungheranno fino al 2017. Il nostro viaggio nei conti viola e nelle spiegazioni continuerà con altre puntate analitiche.

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36 commenti

  1. Una proprietà importante, come la famiglia Della Valle, deve mettere un preventivo che gestire una società di calcio comporta ogni anno una perdita da coprire. È quello il valore aggiunto che può dare una famiglia così importante rispetto al carciofaio di Empoli, che è un poveraccio. Altrimenti ci possiamo mettere chiunque a fare il proprietario della Viola gestita in regime di autofinanziamento.
    Questa perdita oltrettutto genera un vantaggio fiscale per le altre aziende del Gruppo Della Valle, inoltre possedere una società di calcio consente di ottenere un ritorno di marketing e risonanza mediatica. Di conseguenza é vero che hanno investito 280 mln di € nella Fiorentina, ma ne hanno tratto un grande ritorno di immagine. Chi li conosceva prima? Andiamo anche a vedere quanto le aziende dei DV hanno aumentato i fatturati.

  2. Sì ch'io fui sesto tra cotanto senno

    Per la gentile Redazione
    È apparso oggi su un sito fiorentino un articolo dove si parla che dal 1 luglio 2017 i giocatori che attualmente in rosa sommati a quelli pomposamente eliminati da Corvino un anno fa e che torneranno indietro per fine prestito faranno si che il.numero dei calciatori tra prima squadra e primavera salga a 60 ( sessanta ) …magari dateci un occhio …fate la Vs analisi …ed eventualmente se ritenete opportuno pubblicate lo. ..giusto per far capire in che guaio è Corvino .
    Grazie per lo spazio concesso

  3. Sì ch'io fui sesto tra cotanto senno

    @s69

    O come !?!?
    Ma i bilanci di Parmalat e Cirio non erano perfetti ?
    Magari, chissà , forse …è perfetto allo stesso modo anche il bilancio della Fiorentina. ..
    E comunque basta basta basta parlare di bilanci ora ci si è messo anche Giorgetti.
    Parliamo di calcio …parliamo perché ormai é più di un lustro che la Fiorentina non ha un terzino dx di ruolo …
    Non è necessario essere commercialisti per capire che c’è una necessità almeno in quel ruolo .
    Però su questo tema i PRODV o sono sordi o fanno finta di non capire .
    @ernesto-tv per esempio dici ( giustamente ) di non voler più commentare i bilanci .
    Allora per cortesia mi commenti l’ultimo mercato fatto dai DV.
    Grazie per la cortese risposta

  4. Ringrazio Groppone e Enrico, specialmente Groppone per la lezioncina.
    Ma a me pare che sia il solito menare il can per l’aia.
    Io nn discuto la meccanica costruzione di un bilancio (ti sorprenderà ma un po di economia a scuola l’ho studiata), discuto come il tema viene trattato da certi media.
    Anche perché se di meccanica costruttiva, vogliamo parlare, te mi insegni esimio professore, che ad esempio, in un bilancio, te l’incasso di un giocatore puoi spalmarlo o meno. I bilanci si fanno in molte maniere, questo senza arrivare a parlare della “finanza creativa di Parmalat”.
    Io nn discuto minimamente il costo degli ingaggi dei giocatori, quello è un dato oggettivamente indiscutibile.
    Sul resto, i “margini di manovra” sono innumerevoli.
    Detto questo, vorrei capire, da voi professori che capite tutto di bilanci e alta finanza: COME MAI, QUESTI, VILIPESI E INSULTATI, CHE HANNO RIMESSO UN BOTTO DI SOLDI DI TASCA LORO, CHE DA QUELLO CHE SI LEGGE NELL’ARTICOLO ALTRO NE DOVRANNO RIMETTERE, CHE NN HANNO UNA PROSPETTIVA CHE SIA UNA, DI POTER ALZARE IL FATTURATO NEL BREVE PERIODO, SONO ANCORA QUI ????????
    COME MAI, TUTTE LE AZIENDE DEL MONDO NELLE STESSE IDENTICHE CONDIZIONI, SAREBBERO SE NN REGALATE, ALMENO VENDUTE AD UN PREZZO STRACCIATO, E LA FIORENTINA NO ?????
    Lasciate perdere le supercazzole plusvalenziche e rispondete, cortesemente a queste due semplici domande.
    Avrete sicuramente una risposta logica, diversa dalla mia: NN CI RIMETTONO UN TUBO !!!!!

  5. Ma te groppone caprone sei convinto nel tuo microcervelletto che sapere fare i conti sia abbastanza nel risultato sportivo che si può ottenere ? Fai finta di essere normale e rispondi..i soldi che vengano spesi bene o male é uguale ? Le persone che mandano avanti una squadra di calcio del settore tecnico devono capire di calcio ? Ma probabilmente stai facendo dei conti con gnignini e tanto ho capito chi sei …un poveretto..FV

  6. Beh, la Fiorentina da tanti problemi è semplice : la vendano

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