Fiorentina, il gol non arriva: ecco da dove ripartire

Ilicic punta la porta avversaria. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

La Fiorentina ha indubbie difficoltà a creare occasioni pericolose ed andare in gol, inutile nascondersi. 5 gol di Cagliari sono stati un fuoco di paglia, ed i sardi in difesa non sono certo irresistibili, come le partite successive hanno dimostrato. Il centrocampo viola dà pochi rifornimenti a Kalinic, la manovra è lenta, a causa soprattutto di un Badelj in versione moviola, il palleggio molto sterile. Babacar è poco sfruttato, Zarate un mistero, dalle fasce non arriva un contributo sufficiente. Tello finora è apparso sottotono. L’ultimo passaggio è uno dei problemi maggiori. Il tiro da fuori è una soluzione difficile per la viola, va meglio con Ilicic in campo, ma non è abbastanza. A tutto ciò aggiungiamo che la Fiorentina non riesce a sfruttare i calci piazzati. La ricetta per uscire da questa sterilità è complessa, ma non impossibile; punti di partenza sono sicuramente il recupero del miglior Vecino, in grado di ribaltare l’azione con rapidità, un Bernardeschi che prenda coscienza dei suoi mezzi e dia continuità alle sue prestazioni; infine un Borja Valero messo in condizione di stare nel cuore della manovra viola, lì dove può dare una volta al gioco della Fiorentina. L’anno scorso le 13 reti di Ilicic sono state la chiave fondamentale, quest’anno lo sloveno deve ancora segnare in campionato e si trova presto una spiegazione.

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4 commenti

  1. L’articolo coglie alcune delle cose che non vanno e propone soluzioni che sousa dovrebbe seguire.

  2. RIPARTIRE SI……..MA CON UN NUOVO ALLENATORE!!!!

  3. Ha detto tutto il signore sopra. Non siamo efficaci. A questa squadra manca metodo.

  4. Per segnare ci vuole qualità in attacco, per segnare tanto ci vuole tanta qualità in attacco. Noi ne abbiamo a sufficienza di qualità in attacco, ma più sul piano dell’estetica che dell’efficacia. E’ un piccolo grande problema, ma la nostra qualità offensiva resta elevata. Ma non sarà mai elevatissima livello di efficacia con gli uomini che abbiamo. Questo problema di qualità abbiamo cominciato ad averlo dopo aver perso Jovetic e Ljajic, abbiamo ovviato in parte con Pepito Rossi, poi, infortunatosi Rossi, lo abbiamo avuto di nuovo, e ci ha dovuto pensare Salah. Perso Salah, abbiamo trovato una quadratura efficace e quasi miracolosa, che però non è durata infinitamente. Abbiamo le nostre caratteristiche, abbiamo grande qualità offensiva ma non grandissima qualità, e con chi si difende bene, se non sblocchiamo subito e non giochiamo al massimo, abbiamo sempre qualche difficoltà. Ma per ora abbiamo questi giocatori, e per i nostri obiettivi attuali vanno benissimo questi, hanno comunque margini di miglioramento. Le occasioni da qualche partita le creiamo, ed è un buon segnale. A Cagliiari non c’è stato nulla di straordinario, certo, se hai 7 occasioni e fai 5 gol è una eccezione, ma con la Sampdoria 7 e più le hai avute, è che ne hai segnata una, ma è l’aleatorietà, le nostre caratteristiche non mutano a causa dell’aleatorietà. L’importante è crearle le occasioni e con il nuovo modulo, beh qualcosa in più si vede.

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