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FIORENTINA, MANCA FAME: SERVE SCOSSA DALLA PROPRIETA’. SIMEONE IN DIFFICOLTA’, SANCHEZ VIVE FILM DIVERSI. E MARTINEZ…

La Fiorentina guadagna un misero punto a Ferrara e domenica arriva la difficile trasferta con la Lazio. Delle varie tematiche viola, Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Una Fiorentina apparsa in difficoltà ed a tratti spaesata a Ferrara. Un commento alla gara viola?

Credo che se dovessimo stare qui ad attendere l’esplosione dei talenti della Fiorentina penso che perderemmo del tempo. Ci stiamo facendo definitivamente un’idea di quello che è in mano a Pioli e a mio parere tutto il gruppo di lavoro deve fare delle valutazioni e cercare attraverso il sacrificio, la rabbia, delle soluzioni alternative. Il mordente sta mancando alla Fiorentina da troppe domeniche e la squadra si sta afflosciando perdendo concretezza, equilibrio, pericolosità. E’ una squadra piatta, insufficiente, e soffre troppo a livello difensivo. Sui calci piazzati si evidenzia la mancanza di attenzione dei giocatori. La pazienza è finita, questo gruppo ha bisogno di uno scossone forte da parte della società: che sia il direttore sportivo, l’allenatore, la proprietà stessa. I giocatori navigano in acque troppo calme.

A fine partita Pioli si è detto ‘parzialmente soddisfatto’. Eppure la prestazione non è stata delle migliori…

L’allenatore in questo momento sta facendo abbastanza fatica. Non so ovviamente cosa Pioli abbia detto alla squadra negli spogliatoio al termine della gara. Sono abituato a non trarre mai troppe conclusioni ascoltando le conferenze stampa. Non si può mai o quasi raccontare ciò che si pensa veramente e si devono prendere strade alternative mantenendo tranquillità e cercando di trasmettere fiducia al gruppo. Pioli nei suoi atteggiamenti è sempre molto lineare, difficile che si accenda qualcosa quando parla. E questo si evidenzia in campo, anche quando fa i cambi. Una linearità passiva, che non spinge gli entusiasmi e carica poco una squadra che avrebbe bisogno di sentirsi trasmettere input forti per tirare fuori ciò che più gli manca: la fame. La Fiorentina gioca un calcio scontato, con ritmi blandi e i reparti non ben collegati.

Simeone sta alternando cose buone a gravi errori e non rende come vorrebbe. Come giudica finora la stagione dell’argentino?

Simeone è giovane, ed è l’unico a cui non si può contestare ciò che si contesta alla squadra. E’ un guerriero per tutta la gara e la settimana, il suo approccio è ideale. Simeone ora sta facendo tanta confusione perché non riesce a trovare la sua collocazione nel sistema gioco Fiorentina e gioca in maniera confusionaria, molto aggressiva sì, ma non riesce a capitalizzare gli sforzi. E’ un calciatore particolare, resta un attaccante valido, se si dovesse trovare in un contesto di gioco offensivo ed avvolgente avendo rifornimento, segnerà con costanza. Non può giocare ‘alla Dzeko’, va in sofferenza, non ha la struttura adatta. Sente l’odore del gol, ma in modo esuberante e tatticamente in modo caotico. La sua vita in campo è poi praticamente separata da quella della squadra, i meccanismi non sono ancora centrati. Con un trequartista ed un’altra punta vicina potrebbe trarre giovamento. Tuttavia, se devo pensare che Simeone dovrà essere il centravanti della Fiorentina per 5/6 anni, ho delle difficoltà: l’operazione ad oggi, visto il costo, è stata un mezzo fallimento. Non si può nascondere che il ragazzo deve crescere, ma è in difficoltà.

Chiamato a sostituire Badelj, Sanchez ha offerto una prova opaca. Il colombiano è in difficoltà…

Sanchez sta vivendo due film completamente diversi. Da un lato c’è una Nazionale importante come la Colombia in cui lui sente una fiducia tremenda sentendosi leader e protagonista indiscusso: entra in campo con una testa differente. A Firenze quest’anno Sanchez si è sentito accantonato, ha perso la fiducia, non la sente più intorno a sé. In campo non incide, non è protagonista in maglia viola, fuori dal gioco. Penso che dipenda dallo stato d’animo del ragazzo, che è deluso e si aspettava maggiore spazio. I suoi non possono essere certo i ritmi di un calciatore di Serie A che gioca in una posizione di campo così importante e nevralgica. Io penso che sia un buon giocatore, regolare, in grado di dare un contributo interessante. Va rigenerato, ma non penso che ci possano essere queste condizioni perché la Fiorentina al completo non lo vede in campo, ed anche in diversi frangenti di gara in cui il suo ingresso sarebbe stato scontato ed opportuno, Pioli ha scelto di non inserirlo.

Si parla di Lautaro Martinez del Racing in ottica viola. E’ l’uomo giusto?

Lautaro Martinez sarebbe perfetto in coppia con Simeone, l’ideale. E’ un giocatore che però ha un appeal importantissimo in questo momento, sta facendo molto bene. E’ uno dei migliori prodotti in Argentina, pronto all’uso. E’ un nervo, un toro, un giocatore di forza fisica e grande personalità, un combattente. Argentino vecchia maniera, punta perfetta per il calcio italiano, sarebbe un’operazione con i fiocchi per la Fiorentina. E’ perfetto per un attacco a due, volendo può anche giocare da punta centrale in un tridente. Da esterno può adattarsi ma si limiterebbe il suo potenziale. Penso che le cifre chieste siano allettanti per un calciatore così interessante, ma oggi lui sul tavolo ha tante offerte da prendere in considerazione e temo che la Fiorentina arrivi dopo altre pretendenti.

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16 commenti

  1. Sei ridicolo fabio83 sempre quella frase..quanti anni hai ?

  2. Bisogna dare di più. Questa mancanza di grinta e fame è assolutamente vergognosa. Bisogna darsi una svegliata. Vale per tutti, mister compreso.

  3. 16 Anni Zero Trofei

    oooohh Brovarone … ma ancora stai aspettando una scossa dalla proprieta’? Mah … aspetta aspetta …

  4. lui (pioli) si sceglie i suoi uomini e fin qui ha dimostrato che succeda pure quello che succede lui difficilmente cambia quindi metà rosa si allena senza entusiasmo gli altri si sentono sicuri ed ecco quello che succede

  5. Be Brovarone può pensarla come crede ma dire che l’operazione Simeone è stata un fallimento be c’è ne vuole in 13 partite ha fatto 4 gol e fatto fare 3 gol ai compagni mettendoli da soli davanti al portiere avversario , poi che possa fare di più non ne dubito , ma è anche vero che spesso gioca da solo contro i due centrali avversari , be degli acquisti fatti mi sembra quello che è riuscito meglio , inoltre questo ragazzo tiene la garra come dicono in Argentina mi ricorda il primo Battistuta quando arrivo stessa garra certo non paragono Simeone a Bati ma il ragazzo non ha paura di nulla.

  6. Ormai di questa squadra c’è poco da scoprire .Giocatori mediocri di basso livello tecnico ma anche caratteriale, squadra costruita male con giocatori che non si amalgano, squadra che non è di Pioli ma di Corvino. La scusa che è colpa dell’autofinanziamento è ridicola ormai quasi tutte le squadre sono obbligate a farlo. Il problema principale lo abbiamo in casa nella struttura societaria con persone nei ruoli chiave che non conoscono il mestiere, questo vale sia per la struttura tecnica sia in quella finanziaria.manca un dialogo sereno tra tutte le varie componenti compreso i tifosi che dovrebbero essere un valore aggiunto ed i giornalisti opinionisti che non svolgono il loro dovere di informatori attenti, rispettosi dei valori ma pronti ad indagare e fare inchieste anche scomode

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