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Fiorentina protagonista della rottura in Lega: elezione rimandata

Pomeriggio d’assemblea in Lega Calcio per l’elezione del nuovo presidente Presidente: la decisione però non arriverà oggi, a causa dei forti disaccordi tra le parti. Nello specifico, sette club hanno abbandonato la discussione: si tratta delle cosiddette “big”, tra cui anche la Fiorentina. Ad esse si è aggiunto poi il Chievo e di fatto le rimanenti 13 non hanno la possibilità di procedere con l’elezione, per la quale occorrono almeno 15 voti. Decisiva dunque, in tal senso, la posizione presa da Mencucci, presente in rappresentanza della società viola.

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2 commenti

  1. Dove sono quelli che “con i soldi che prendono le big, è impossibile competere”, “il calcio è marcio perché le big fanno come gli pare”.
    A quanto pare, se le strisciate fanno come gli pare è perché ci sono quelli che gli danno mano quando serve.
    Che “delusione” vedere quelli che volevano “moralizzare il calcio”, andare a braccetto con Milan e juve !
    Evidentemente dopo attenta analisi, si è deciso accucciarsi sotto la tavola del padrone, aspettando che sia così magnanimo da buttare qualche avanzo da sgranocchiare.

  2. Ma come,i fratelli non erano per un’equa spartizione dei diritti televisivi? Evidentemente no,ci hanno ingannato per 15 anni dal momento che sono d’accordo cio Galliani che afferma che le 6 squadre più “grandi”rappresentano l’80/100 dei tifosi,nei paesi più civili dove non ci sono rendite di posizione e privilegi le risorse vengono ripartite in modo più giusto ed anche democratico,m Galliani é tutto meno che democratico.Come i fratellini

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