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Todeschi a FN: “Benassi era un sogno per la Fiorentina, ora lo invidio ai viola. Al Sassuolo può arrivare un simil Corvino”

A quasi due ore dal fischio d’inizio di Fiorentina-Sassuolo, abbiamo intervistato io collega Max Todeschi di Canalesassuolo.it, portale di riferimento dei tifosi neroverdi. Con Max abbiamo cercato di analizzare la gara per capire la condizione con la quale i nostri avversari questo pomeriggio scenderanno in campo per la 15^ giornata di campionato.

Domenico Berardi sta affrontando uno dei suoi peggiori momenti della carriera, puo essere considerato uno dei punti fermi nel futuro della Nazionale? Cé ancora il Sassuolo nel suo futuro?
“L’involuzione di Berardi ha molte concause. I numerosi infortuni che hanno caratterizzato gli ultimi periodi hanno certamente fatto la loro parte nell’impedire al numero 25 neroverde di dimostrare continuità, d’altro canto il suo indiscutibile talento dovrebbe maggiormente mettersi in mostra. Al momento non so dire che sia un giocatore che troverà posto nella futura Nazionale, anche per motivi caratteriali: recentemente l’ex tecnico Di Francesco ha confidato che Domenico esprimeva soggezione verso la maglia azzurra, quasi ritenendosi non all’altezza di indossarla. La dirigenza vorrebbe fare di Berardi una bandiera del Sassuolo, oggi come oggi non sappiamo però se rimarrà a lungo in Emilia: credo che davanti a una chiamata della Roma il giocatore potrebbe partire per tornare sotto l’ala protettrice del suo mentore”.

Politano nella scorsa stagione è stato vicino a vestire la maglia viola. Quest anno non è partito benissimo, come forse tutto il Sassuolo: quali sono le principali cause?
“Il più delle volte Politano si trova a giocare fuori ruolo: la sua collocazione naturale sarebbe sull’esterno destro d’attacco, ma nello scacchiere neroverde quella casella è occupata stabilmente da Berardi. Matteo deve dunque adattarsi molto spesso a giocare a sinistra e può risultare meno decisivo non potendo facilmente rientrare sul suo piede migliore, ovvero il sinistro. Il suo parziale appannamento di inizio stagione è figlio della situazione generale che sta vivendo la squadra, speriamo comunque che l’eurogol di Coppa Italia contro il Bari segni anche per lui un punto di svolta”.

La Fiorentina quest’anno non sta ripetendo i risultati delle passate stagioni. A Sassuolo come viene vista la Viola?
“La Fiorentina è una squadra sempre temuta e naturalmente rispettata, non foss’altro per il suo blasone. Ha sempre un ottimo seguito anche in trasferta e anche quest’anno ha inserito in rosa numerosi elementi interessanti: ritengo sia normale che la partenza di molti giocatori importanti quali Borja Valero, Vecino e Kalinic abbiano creato qualche scombussolamento, così come il cambio alla guida tecnica. Tuttavia Pioli è un tecnico navigato, nonché ex neroverde, e credo abbia le carte in regola per alzare l’asticella delle prestazioni della viola”.

La partenza si Bucchi ha permesso a Iachini di arrivare sulla panchina neroverde. Quali sono le prime impressioni sul tecnico ex viola?
Iachini è un allenatore d’esperienza che sa cosa significa allenare compagini in difficoltà. Molte delle sue squadre hanno giocato un calcio semplice e il suo continuo richiamo, fin dai primissimi giorni di allenamento a Sassuolo, alla verticalizzazione delle giocate fa ben sperare per il futuro. E’ naturalmente ancora presto per dare giudizi e a chiunque vanno concesse alcune giornate di rodaggio, quindi solo tra qualche settimana il giudizio potrà essere più preciso”.

Quali sono i principali motivi di questa partenza a rilento del Sassuolo?
“Le motivazioni sono di varia natura. Molti addossano la colpa principale a mister Bucchi, reo di non aver saputo seguire la strada tracciata dall’indimenticabile Di Francesco. Io credo che l’ex allenatore del Sassuolo sia un tecnico preparato che non ha forse avuto sufficiente carisma per guidare il gruppo: ha fatto anche qualche sperimentazione interessante mettendo in luce alcuni giovani giocatori, ma purtroppo non è bastato. D’altro canto il calciomercato estivo è stato decisamente deludente, dal momento che sono stati trattenuti alcuni giocatori che avevano esposto nero su bianco il loro desiderio di partire e sul versante delle entrate non è arrivato nessuno di realmente decisivo per mettere il campionato sui giusti binari. C’è comunque ancora tempo per trasformare questo inizio balbettante in una conclusione più tranquilla, fermo restando che l’obiettivo non può essere altro che la salvezza”.

Da esterno come viene valutato il lavoro di questa estate di Corvino?
Corvino sa certamente il fatto suo. Giocatori come Dias e Simeone hanno certamente buone prospettive, mentre dopo aver personalmente cullato il sogno di vedere Benassi in neroverde non nascondo l’invidia di vederlo vestire la maglia viola. Senza contare che trattenere un gioiello come Chiesa, mettendolo al centro di un progetto di ringiovanimento della rosa, è un altro colpo da non dimenticare. Il direttore sportivo, d’altra parte, dev’essere un conoscitore di calcio e di calciatori, caratteristiche che Corvino indubbiamente possiede. Si mormora che anche a Sassuolo possa arrivare una figura simile, mai realmente rimpiazzata dopo la partenza di Bonato: non ci resta che attendere…”.

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3 commenti

  1. Un saluto notturno a Re leone.

  2. Grande CASARSA..FV

  3. Io gli darei il Corvino vero, anche perché è inimitabile, “Nonno può essere unno comme mme, nonno può essere”.

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