Fiorentina sospesa tra Medievo e nuova era. E intanto il Sindaco cerca investitori

Tra Medioevo e nuova era, tra vetusto e inadeguato Franchi (per quanto opera d’arte) e voglia di impianto avveniristico che faccia fare il salto di qualità alla squadra. La Fiorentina è una società sospesa tra due fuochi. L’area c’è per farlo, quella dove è attualmente situata la Mercafir (il mercato ortofrutticolo), ma i Della Valle hanno preso tempo per presentare il progetto definitivo. Se ne riparla entro la fine del 2016.
Ma intanto qualcosa sta succedendo. Cosa? Che il sindaco di Firenze, Dario Nardella, si è messo fattivamente a cercare investitori. Lo ha fatto per esempio ieri a Londra, all’ambasciata italiana, dove erano presenti personaggi del mondo della Finanza europei e americani. “Ho riscontrato grande interesse verso la Cittadella Viola” ha detto il primo cittadino del capoluogo toscano. Ora però c’è da capire se questo interesse è solo di facciata o si potrà tramutare in qualcosa di concreto, anche perché, per vocazione, a Firenze non piace molto vivacchiare.

Stefano Del Corona per Calciomercato.com

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4 commenti

  1. Scusa di che, corretto mio errore, anzi, grazie

  2. marcelllo (marcello vanni)

    P.S. Pignoleria mia di cui mi scuso concordo con quanto Lei ha scritto

  3. marcelllo (marcello vanni)

    mi scusi ma Cosimo (pater patriae ) è il nonno di Lorenzo il babbo di Lorenzo e Piero ( il gottoso) Cosimo 1389-1464 Piero 1416-1469 che con Lucrezia Tornabuoni generano Lorenzo. 1449-1492

  4. Condivido la conclusione, ma nn mi piace un granché il termine medioevo. Questa città è stata la prima, del mondo civilizzato, ad uscire dal medioevo per dar vita a quel “miracolo” che va sotto il nome di rinascimento. Ma il rinascimento a Firenze è partito da una famiglia, più precisamente da un uomo: Cosimo dei Medici (il figlio Lorenzo ha “solo” raccolto il testimone paterno valorizzando la “rivoluzione” paterna). Il problema è che di uomini come Cosimo, nn sene vedono all’orizzonte; nn è certo Nardella (uno da corrente, senza carisma né qualità politiche significative) poteva essere Renzi, ma per ora più chiacchere che fatti. Potrebbe essere Diego, ma Cosimo dei Medici era principalmente un mecenate, uno che spendeva buona parte del proprio patrimonio per la città (i fiorentini, grati, andarono in piazza a difesa dei Medici quando ci fu la rivolta dei Pazzi, come sono andati sui binari di campo di Marte in occasione di calciopoli) ma quando si parla di patrimonio proprio, Diego nn ci sente

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