Fiorentina, Torreira è la prova che la lungimiranza fa la differenza

Lucas Torreira, centrocampista della Sampdoria

Lucas Torreira si è reso protagonista di un grandissimo inizio di stagione con la Sampdoria. Il classe ’96 uruguagio è stato per lungo tempo seguito dalla Fiorentina ma la squadra viola non ha mai effettuato l’affondo decisivo, ed ora il calciatore veste la maglia blucerchiata. Il giovane centrocampista è stato prelevato dal Pescara per una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Dopo aver acquistato il ragazzo la Samp lo ha tenuto un altro in prestito in B per permettergli di crescere, e in questa stagione i frutti si stanno vedendo. Il ragazzo è ora nel mirino di Roma e Siviglia e non è da escludere che possa partire a gennaio, con la Samp che perderebbe un calciatore importante, ma che vedrebbe valorizzato un suo lungimirante investimento: queste le operazioni che la Fiorentina deve ricominciare a fare con Corvino, andando a pescare da un campionato come la Serie B dal quale molto spesso si possono ottenere calciatori importanti.

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13 commenti

  1. Il contabile por el pueblo

    Sono convinto anch io che pescare in b possa essere un ottima scelta.D altronde basti guardare al Berna e al seppur discontinuo Baba che in B hanno trovato modo di maturare.E a breve altri potrebbero seguirli.Casi come quelli di Chiesa sono rari ma in questo caso si tratta di un ragazzo talentuoso,serio e con un padre che è stato anche un campione di umiltà,che sicuramente lo sta aiutando a gestire questa fase di conoscenza del calcio maggiore.La Fiore dovrebbe seguire questa strada,abbandonando la strategia di pescare solo all estero.Antognoni che ha lavorato con la Fed.giovanile potrá essere molto utile.

  2. Domenico, Roma

    Il problema è che Corvino non esce mai dai suoi ‘giri’ di conoscenze e procuratori, e ha sempre badato più a coltivare questi ultimi e il suo portafogli che non gli interessi reali della squadra. Altro motivo per cui difficilmente le italiane pescano in serie B (che dovrebbe essere il vero motore di crescita del calcio nostrano, così come lo era nei tempi felici pre-legge Bosman) consiste nel fatto che se acquisti un cartellino in Italia lo puoi spalmare fiscalmente al massimo in due anni, mentre se lo fai all’estero puoi salire a tre. E oggi spesso e volentieri le società di calcio (Fiorentina docet) sono più interessate a questi fattori che non a quelli squisitamente tecnici. Cosicché i molti talenti che navigano in B o anche in Lega Pro finiscono col ‘perdersi’ senza mai entrare nell’orbita del calcio che conta.

  3. ANTONIO, però non ti preoccupare, Corvino ha preso al suo posto due difensori centrali (rigorosamente stranieri), Ferigra e Chrzanowski che fanno le riserve nella Primavera. Ferigra è un canterano, vuoi mettere con Mancini? Giusto per ricordarlo ai fessacchiotti che accusano Montella di trascurare i giovani, Mancini lo aveva portato più volte in panchina in EL quando aveva 18 anni ed ora Corvino lo ha regalato al Perugia a soli 20 anni.

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