Forse con Jorgensen ma senza Rui Costa

Se vedere Rui Costa lunedì al fianco di Corvino alla presentazione del nuovo direttore sportivo della Fiorentina è una missione praticamente impossibile, continuano a tenere banco i nomi che potrebbero affiancare il nuovo dirigente viola. Molto possibile Jorgensen, molto difficili Macia e De Vitis, poco probabile anche la permanenza di Pereira che ha già dato le dimissioni, anche se sta lavorando ancora per la situazione di Tello, secondo quanto scrive il Corriere dello Sport-Stadio.

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15 commenti

  1. LA UEFA ci obbliga a vendere per fare mercato( la politica di non poter spendere nel mercato di genniao.. tanto di fuori non è ) siamo sotto gli occhi della UEFA. SECONDO ME CHI PARLA MALE E GETTA BENZINA SUL FUOCO SONO STRISCIATI… COSI’ CADIAMO NELLA TRAPPOLA… E CI LIBERIAMO DEI DV… Il prossimo anno sarà più dura arrivare nelle coppe europee le milanesi potranno spendere molti soldi sul mercato… senza contare il SASSUOLO. STIAMO PAGANDO L’ACQUISTO DI GOMEZ… se non abbiamo fortuna con chi ce la possiamo prendere ? ERA PRANDELLI il tetto era fisso a 40… ora siamo a 63 milioni… la buona volontà da parte dei DV avranno anche il BRACCINO… MA IL TETTO INGAGGI LO HANNO ALZATO

  2. DV ci hanno provato a prenderlo. Come offerta era allettante. DILETTANTISMO ? Siamo arrivati prima di colossi che posso spendere 90 100 milioni… il prossimo anno sarà ancora più dura arrivare in EUROPA forse non ci rendiamo conto che la concorrenze si fa più alta… CONTINUAMO A FARE DEL CATASTROFISMO E NON VEDERE LA REALTA’ PER QUELLO CHE E’. DOBBIAMO VENDERE PRIMA DI COMPRARE PERCHE’ SI RISCHIA DI ESSERE ESCLUSI DALLE COPPE… A NOI NON CONCEDONO SCONTI. CONTINUAMO A DEVASTARE ED FARSI DEL MALE DA SOLI… LA FINE DEI DV… è vicina… se perde RENZI ad OTTOBRE SCORDIAMOCI LOTTARE PER GRANDI TRAGUARDI… LO STADIO NUOVO SALTA… COSI’ CI LIBERIAMO DEI DV… MA FINISCE IL CALCIO… DOPO SAREMO IL DISCOUNT O LIDL DELLE GRANDI SQUADRE. IL TETTO INGAGGI E’ STATO PORTATO A 63 MILIONI… E GOMEZ STIPENDIO DA 5 MILIONI NETTI solo qualche anno fa ci avrebbero detto che DV pagava un giocatore quella cifra lo avremmo ricoverato alla NEURO

  3. Questi, l’unico dieci, nn lo piglieranno mai, odiano la gente che può fargli ombra. Figurati se “il primo tifoso della Fiorentina”, come ama definirsi ADV, già schiacciato dalla personalità del fratello, si mette in casa uno come Antognoni.

  4. Gabriele,
    ho letto il tuo intervento con attenzione e interesse.
    Neanche una virgola fuori posto!
    Purtroppo tutto ciò che hai scritto corrisponde ad assoluta verità!!!
    Non fa una piega.
    Aggiungo solo una cosa: i DV si credono piu potenti di quando CeccoGrullo inspirava lo zafferano!!! I marchigiani erano sicuri che lavorare per loro fosse la priorità per chiunque – quindi anche per Rui Costa – cosi anche questa vicenda va archiviata tra le innumerevoli figure di m**** collezionate dai vergognosi Brothers.

  5. L’ennesima dimostrazione della DABBENAGGINE, del PRESSAPOCHISMO e del DILETTANTISMO cronici di questa parasocietà. C’era bisogno di un GALOPPINO per Corvino (che le decisioni tecniche le prenderà tutte da solo, senza consultare nessuno) ed ecco che a QUALCUNO (verosimilmente allo stesso che aveva avuto la brillante idea di scambiare Savic con Suarez, d’altronde quando i ragionieri si occupano di calcio giocato è la fine) è venuta la grande intuizione di proporre tale ruolo a Rui Costa, che di Lisbona e del Benfica (molto più che di Firenze e della Fiorentina) è il re assoluto e un tifoso fin dalla più tenera età. Non solo, del suddetto Benfica Rui è direttore DI TUTTO, nel senso che non si occupa soltanto del campo, ma anche della gestione amministrativa di uno dei club più blasonati del mondo, che ogni anno lotta per vincere il campionato e fare la Champions.

    Nonostante ciò, quel QUALCUNO ha pensato pure che Rui potesse lasciare tutto questo per la desolante Fiorentina odierna, neanche l’ombra di quella in cui giocava lui, almeno in termini di risultati sul campo. Lo ha pensato al punto tale da non pensare all’alternativa, che era la cosa più importante, dato che Rui era ovvio che avrebbe detto NO, malgrado quello che alcuni fresconi, per tornaconto personale, volevano fare credere. E così “l’alternativa” sarebbe quello a cui si pensava prima d’imbarcarsi in quest’assurda perdita di tempo chiamata Rui Costa.

    Bravissima persona, calciatore esemplare, Martin Jørgensen però NON È RUI, né come valore calcistico, né come esperienza dirigenziale ad alti livelli, né tantomeno come carisma. Potrebbe essere quello che era in campo, un “elegante soldatino”, ma attenzione: non potrebbe essere neppure quel galoppino che si cerca per Corvino, vuoi perché, pur senza essere Rui, la sua grande dignità gli impedirebbe, come lui stesso ha detto esplicitamente, di prestarsi a ruoli da controfigura o di semplice rappresentanza (cosa che in passato ha fatto solo per una volta e solo perché fu l’Uefa, in occasione dei sorteggi delle semifinali di Europa League, a richiedere un “ambasciatore” per ciascuna delle quattro società).
    Ma c’è di più: Jørgensen, ormai da oltre due anni (giocava ancora nell’Aarhus, prima di ritirarsi) è tornato in Danimarca ABBANDONANDO COMPLETAMENTE IL MONDO DEL CALCIO per lanciarsi in un’esperienza imprenditoriale totalmente diversa, nel settore degli AUTOTRASPORTI.
    QUALE APPORTO POTREBBE DARE UNA SIMILE FIGURA?!? SIAMO SERI, con tutto il rispetto e la stima per uno Jørgensen di cui io ho ancora la maglia, sarebbe come se una compagnia petrolifera decidesse di contattare il manager di una compagnia rivale e, ricevuto il suo rifiuto, affidasse il posto vacante a un normale benzinaio.

    Il tutto, senza contare che Jørgensen è sì un grande ex, ma DELLA FIORENTINA DEI DELLA VALLE. Se DAVVERO, con Rui Costa, ci si voleva riappacificare con la maggioranza contestatrice della tifoseria riaprendosi finalmente agli storici ex, l’alternativa di valore anche superiore a Rui ci sarebbe stata eccome, e si sarebbe chiamata G-I-A-N-C-A-R-L-O A-N-T-O-G-N-O-N-I. Sarebbe bastato fare quella telefonatina che i due fratellini per qualche oscura ragione continuano a non voler fare. Ergo, Rui (e probabilmente lo ha capito anche lui) sarebbe stata più che altro una mossa per tenere buona la tifoseria in un’estate che si preannuncia molto complicata, tra cessioni sanguinose e corvinate di dubbio valore per rimanere nei parametri dell’autofinanziamento. Anche perché sennò il dirigente lo avresti dovuto cercare A MARZO/APRILE, NON A INIZIO GIUGNO, mentre tutte le altre STANNO GIÀ CERCANDO (E SPESSO COMPRANDO) I GIOCATORI.

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