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FRITTATONA ALLA PORTOGHESE

Paulo Sousa in primo piano. Foto: LF/Fiorentinanews.com

Fin dal primo momento che è arrivato a Firenze, a Paulo Sousa è sempre piaciuto parlare di omelette, più comunemente nota come frittata in Italia. “Faccio l’omelette con le uova che mi danno” è stato uno dei suoi manifesti e innegabilmente questa è una verità. Senza dimenticarci che se l’uovo si chiama Messi è un conto, se si chiama Olivera è un altro ancora.

Ma se il cuoco impazzisce tutto insieme, non c’è uovo che tenga. Quella che viene fuori è semplicemente una frittatona alla portoghese. Ingredienti: lo Zarate centravanti da solo, il Milic quasi punta, l’Olivera quasi difensore, il Bernardeschi addormentato, il Kalinic forzatamente riposato (per venti minuti).

Tutta questa serie di ingredienti folli, porta la Fiorentina a creare una sola, vera, occasione in 62 minuti più recupero, a vedere tutta una serie di orrori tattici e tecnici come mai nel corso della stagione e a vedere un Genoa che domina in lungo e in largo, mentre i viola si godevano questa bella gita fuori porta (perché tale è stata la serata di Marassi) del giovedì sera.

Intendiamoci, una formazione più abbottonata ci poteva anche stare, l’idea dei tre centrocampisti poteva pure essere azzeccata, ma Olivera (che spinge di più) terzino e Milic (che difende meglio) esterno offensivo no. Così come non ha senso Zarate unica vera punta di ruolo, non ha senso tenere Kalinic, adattissimo a questo assetto, a riposarsi (venti minuti, capirai che riposo!) e tanto altro ancora. Una partita nata male e che Sousa ha anche l’aggravante di non aver saputo riprendere. Di tutto il resto, del fatto che la squadra si sia indebolita nel corso degli ultimi due anni e di una mancanza di voglia di investire se ne può parlare quanto volete, ma la sconfitta di Genova ha un nome e un cognome e sappiamo tutti quale siano.

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47 commenti

  1. Tifolamagliaviola

    Sousa se ne va comunque e i DVgnini non pensano certo ad un esonero a mezza strada – a parte che non ci sono allenatori degni di questo nome liberi. Con quello che ha combinato a Genova, Sousa e’ diventato il capro espiatorio ideale. Se non si entra in Europa League non ha senso – diranno i DVgnini – tenere Kalinic, Bernerdeschi e qualche altra plusvalenza. S’intasca e si rifa’ una nuova squadra con le pezze al c##o.

  2. Luca ma te giovedì sera guardavo le Iene su Italia uno vero? SOUSA giovedì sera è indifendibile

  3. Ho scritto Deo ed uscito fuori Del.

  4. Del, si dice che la fortuna aiuta gli audaci.La formazione che ha messo in campo l’ illustre filosofo di audace non c’ aveva un cacchio.

  5. Amici tifosi, e’ innegabile che con l’attuale proprietà tifare Fiorentina e’ come mangiare vegano , in nome del bilancio mangiamo tristezza,
    Citazione di Crozza , viviamo da malati per morire da sani.
    I Della Valle devono capire che questa filosofia la potrebbero applicare su qualsiasi altra città, ma non su Firenze, patria della bistecca.

  6. Ma se il tiro di Zarate invece della traversa,entrava? Hanno vinto e’ vero ma non ci hanno messo ai paletti.La formazione era fatta x il pareggio e giocare di rimessa e concludo dicendo che un po’ di fortuna questo anno non l abbiamo.

  7. Sausa secondo me sta facendo di tutto per farsi esonerare,però una domanda ce la dobbiamo fare…come mai con tutti gli allenatori finisce sempre allo stesso modo ?
    Il problema er sempre lo stesso la proprietà fa tante chiacchiere e tante promesse e piu puntualmente disattese…ci hanno portato in un coma vegetale.

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