Galbiati: “Fiorentina, ecco qual è il problema dei calci di rigore. Le alternative sono due, vista l’indisponibilità di Rossi”

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Continuano i gravi problemi della Fiorentina nella trasformazione dei rigori. Con l’errore di ieri di Gonzalo Rodriguez, sono saliti a cinque (sue sei) gli sbagli dei viola in questa stagione dal dischetto. Per ritrovare una Fiorentina che aveva fatto così male bisogna tornare indietro al 1978-79, quando sbagliarono Amenta (due volte), Sella, Antognoni e Galbiati. Proprio a quest’ultimo ci siamo rivolti per capire che cosa sta succedendo. “Di solito – dice Galbiati a Tuttomercatoweb.com – si parte avendo un rigorista ben preciso. Poi se sbaglia si inizia a cercare un’alternativa. Ma a mio parere è sbagliato agire così: anche se il rigorista designato sbaglia uno o due rigori, bisogna insistere su di lui. I problemi della Fiorentina a mio parere sono iniziati proprio così, nel voler andare a cercare sempre un’alternativa”.

Dunque anche adesso continuerebbe a far tirare i rigori a Gonzalo?
“Sì, anche perchè alternative non ce ne sono, Rossi del resto non è disponibile. Certo, c’è anche Diamanti. Contro il Verona è stato bravo il portiere a respingergli il tiro”.

Nel ’78-79 cosa successe?
“Amenta dopo un paio di errori non volle più batterli. Sbagliando, si cercarono troppe alternative”.

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6 commenti

  1. Anche se giovane e un pò inesperto Montella non è un fesso ed è intelligente.
    L’ha detto lui stesso che ha ancora da imparare e che “la Fiorentina è impostata per fare possesso palla e bel gioco” aggiungendo che “questo è il suo pregio (della Viola) ma anche il suo limite”. Quindi sa benissimo dove e come intervenire x migliorare se stesso e la Viola.
    Spero x lui (e x noi) che la presunzione non prevalga sul buon senso se no fa la fine di Zeman, gran persona ma allenatore incompiuto.

  2. Bisogna allenarsi fisicamente e dato che lo staff è grande numericamente prendere i giocatori e insegnare la tecnica dove sono carenti crossare tirare i rigori ecc..

  3. Ulisse hai ragione! Ma faglielo capire a quel cervellone di Montella…

  4. Nils Liedholm Segue:
    2) Il possesso di palla è fondamentale: se tieni il pallone per 90 minuti, sei sicuro che l’avversario non segnerà mai un gol.

  5. Il grande Nils Liedholm, quando allenava Roma e Milan faceva fermare i suoi giocatori mezz’ora, un’ora dopo gli allenamenti a far “Ripasso” di tecnica individuale e aveva gente come Bruno Conti, Di Bartolomei, Ancelotti, Novellino e Rivera, giocatori che davano del TU alla palla.

    Tra le frasi celebri di Liedholm ce ne sono 2 che Montella dovrebbe leggere:
    1) Gli schemi sono belli in allenamento: senza avversari riescono tutti.

  6. Ma fare allenare i 4 o 5 più bravi a tirare i rigori x un’ora o due dopo gli allenamenti no?
    Una volta si faceva così ed è in questo modo che Bati imparò a battere le punizioni alla grande, fermandosi 1 o 2 ore a tirarle dopo ogni allenamento.
    E’ forse troppo faticoso e i bimbi si stancano?
    Anche ad Alonso non farebbe male fermarsi 1 o 2 ore a provare i cross e i tiri col sinistro e anche col destro, non diventerà come Cabrini e Maldini ma di certo migliora.

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