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Galli: “In Simeone rivedo qualcosa di Immobile ma l’attaccante della Lazio ha avuto una grande fortuna a 20 anni…”

Opinionista ed ex portiere e dirigente della Fiorentina, Giovanni Galli a Lady Radio ha commentato l’attualità viola e il momento di Simeone: “Pioli è la voce del deserto in questo momento perché è l’unico che ci mette la faccia e si esprime, dice sempre di essere in contatto diretto con la proprietà per cui ci fidiamo di lui. Si parla di stagione-trampolino per costruire il futuro, che poi sia un futuro con Pioli, i Della Valle o Simeone davanti non si sa. Tra l’altro sull’attacco, dispiace vedere uno come Babacar che trasmette degli input senza poi riuscire mai a salire definitivamente lo scalino. Simeone come caratteristiche lo rivedo molto nella generosità di Immobile, che però a 20 anni ha avuto la fortuna di incontrare un allenatore come Zeman, che per mesi lo ha allenato nei movimenti verso la porta. Simeone avrebbe bisogno di lavorare non tanto in funzione della squadra, perché quello lo fa già, ma deve imparare ad annusare la porta. Gli attaccanti si vedono realmente a 25 anni, per cui è una questione di sviluppo ancora. Simeone sa di essere costato 18 milioni e conosce le aspettative, tante volte arriva a contatto con la palla e non riesce a leggere perfettamente la situazione: in due situazioni è arrivato a 3 cm dalla deviazione vincente perché ha peso la scelta inesatta sulla posizione da adottare”.

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2 commenti

  1. Caro Galli, Immobile vede la porta come pochi, l’occasione che ha avuto Simeone ieri, per intenderci quella del rigore in movimento, Immobile l’avrebbe messa dentro ad occhi chiusi e avremmo fatto tre punti.,questa e’ la verita’. Poi c’e’ un’altra considerazione da fare:ogni calciatore, psicologicamente, scende in campo con altra determinazione se sa che ha un compagno che la mette dentro facilmente, rende il triplo e non si verificano le partite squallide come quella di ieri. Lo sapete perche’ la Juventus vince? perche’ quando scende in campo,oltre ad essere forte, “E’ CONSAPEVOLE” della propria forza e questo, almeno a livello di calcio italiano, la rende quasi inbattibile. Se a tutto cio’ aggiungiamo che in campo difficilmente viene danneggiata, la frittata(per gli altri)e’ bella e servita. Altrimenti non si capisce perche’ a vincere siano sempre loro e piu’ vincono e piu’ son “costretti”, quasi per inerzia, a vincere.E’ il cosiddetto circolo virtuoso di cui ho fatto menzione in altre occasioni, e purtroppo per gli altri(noi compresi, naturalmente) va sempre tutto in salita. Il fattore psicologico e’ determinante, pareggiamo a Napoli e Roma e non battiamo, sul nostro campo,la quart’ultima in classifica:se scendi in campo esaltato, fai un sol boccone del Genoa.

  2. Simeone va aspettato…l abbiamo fatto con ljiaic….basta far giocare un Po di più babacar…

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