Questo sito contribuisce alla audience di

Galli: “La Fiorentina non può vivacchiare fino al 3 maggio. Sul primo gol Neto impreciso ma…”

L’ex portiere viola Giovanni Galli ha parlato a Lady Radio della situazione viola, soprattutto in ottica futuro e proiettandosi anche sulla finale di Coppa Italia di inizio maggio: “Ci può stare un calo dopo così tante partite e poca possibilità di fare turn over. Subentra in questi casi una stanchezza mentale, perché hai fatto tre partite con la Juve, a Napoli e poi con il Milan, per cui qualcosa devi mollare. Non avendo l’abitudine a giocare a certi livelli, qualcosa lo perdi, è stato un ciclo di partite complicatissime. E’ vero che la Fiorentina è sembrata una squadra vuota, perché la partita non è stata proprio giocata. Con i rossoneri bisognava imporre un ritmo superiore perché andando piano sono poi le giocate a decidere. La Fiorentina invece ha fatto poco, non ha mai tirato, tanto è vero che Abbiati non si è sporcato né la maglia, né i guanti. La partita l’ha persa più la Fiorentina di quanto l’abbia vinta il Milan. A centrocampo avrei preferito Aquilani, perché dovendo fare la partita serviva più qualità e con Ambrosini mancava la fase di partenza dell’azione, mancando anche Pizarro. Le uniche accelerazioni date alla partita sono stati un paio di lanci su Cuadrado a scavalcare la difesa. Ora attenzione, in vista del 3 maggio, a non allenare i ritmi, la concentrazione perché se stai un mese a vivacchiare, poi non recuperi in pochi giorni per una partita unica. Problemi alla base del calo? Farei un discorso generale perché questa squadra è stata ricostruita un anno e mezzo fa. Una squadra abituata a raggiungere determinati obiettivi, è abituato a gestire tensioni e stress derivanti da alcuni tipi di partita, la Fiorentina naturalmente non ha questo pedigree ancora. Questo tipo di pressioni sono utili però per far crescere mentalmente la rosa. Neto? Sul primo gol non è stato perfetto ma ci sono state tante componenti, tra vento e pallone che ha cambiato traiettoria ed anche il tiro di Balotelli che era comunque velenoso”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA