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Galli: “Troppo tardi per cambiare Neto, è ancora da dimostrare che sia un brocco”

giovannigalliGiovanni Galli, ex portiere ed ex dirigente della Fiorentina, a La Nazione difende Neto: “Se si voleva cambiare il portiere dovevano essere rispettati altri tempi, adesso è troppo tardi. Neto è un brasiliano atipico, ma è un giocatore di profonda esperienza. Ha alle spalle oltre cento gare del campionato brasiliano dove, per quanto più giovane, ha fatto ben vedere. Che possa essersi perso all’improvviso mi pare onestamente strano. Se proprio deve essere considerato….un brocco, allora deve essere dimostrato. Non è certo per un errore che si può mettere la croce addosso ad un giocatore. Prendiamo almeno dieci-quindici partite come metro di paragone, in 90 minuti può sbagliare chiunque”.

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19 commenti

  1. GIANLUCA 73, ANCH IO HO LE STESSE SENSAZIONI E INSICUREZZA, CON NETO E’ NA DIFESA DA BRIVIDI. FREY DAVA SICUREZZA NON SOLO ALLA DIFESA MA ANCHE AI TIFOSI CHE GUARDAV LE PARTITE- E NON DITEMI CHE E’ TOPPO GIOVANE SE HA 24 ANNI.SARTI, ALBERTOSI, TOLDO A 24 ANNI ERANO GIA DEI CAMPIONI SICURI

  2. marcolucania1973

    NETO = LANDUCCI = 1/2 “VIVI UNO DI NOI” :
    IL PRIMO A DISPIACERSI SONO IO REGA’, MA LA REALTA’ E’ L’E’ PROPRIO QUESTA, E UN C’E’ PROPRIO NIENTE DA FA’ !!!
    POI, MAGARI, NELLE PROSSIME PARTITE SUCCEDE I’ MIRAHOLO E NOSTRO SIGNORE SCENDE DA I’ CIELO, CHI LO SA ……………….

  3. Neto non è scarso, è un bravo portiere e come tale non deve farsi condizionare dalle chiacchiere e avere black out come giovedì! Sveglia!

  4. Ieri sera, finale di UEFA Super Cup, Dante, centrale difensivo del Bayern, campione d’Europa e campione di Germania, sbaglia un appoggio sul centro destra delle sua area liberando al possibile goal il suo assaltatore diretto e un’altro giocatore del Chelsea. L’uscita super tempestiva del possente Neuer evita la segnatura e confina l’accaduto nel novero dei ricordi. Ripeto, Dante, colonna difensiva del Bayern, uno dei migliori centrali d’Europa, uno che a Firenze ce lo sogniamo, ebbene, sbaglia anche lui, come hanno sbagliato Neto e Gomez. L’ho scritto anche ieri, l’errore di Neto è evidente e lui non ha certo la personalità e il carisma di Neuer, ma ci sono evidenti responsabilità anche di Pizarro che, ormai lo sanno anche i muri, quando rincula diventa subito preda di uno o più assaltatori. Poi, se lui fa le veroniche o passa all’indietro palloni lenti e prevedibili, ecco che tutta l’ansia e il pathos ricadono sulle spalle non proprio neueriane di Neto. Lo stesso dicasi di Gomez, certo con il Catania anche lui ha sbagliato ma, sempre ieri sera, ho visto Ribery e Robben – non certo due carneadi – sballare clamorosamente palloni relativamente comodi. Ci sta, anche per due giocatori di classe mondiale certa come loro. Chi ha giocato a calcio, e non a pallone, queste cose le sa e le conosce perfettamente. Credo che nel giudicare le situazioni di gioco occorra applicare criteri di ponderazione: il gol fallito da Gomez non ha la stessa gravità di quello fallito da Pazzini a Siena, tanto per esemplificare. Probabilmente Neuer è intervenuto in una situazione di gioco forse più favorevole rispetto a quella di Neto, che si è visto arrivare frontalmente due giocatori che gli hanno chiuso molte delle linee di rilancio, altrimenti disponibili. Con questo non nego che esista, oggi, un problema Neto . Sono dell’idea che, forse, dovrebbe essere affrontato con più serenità e indulgenza. Altrimenti ogni episodio di gioco può diventare o essere utilizzato come copia conforme di un modello unico di riferimento. Si finirebbe col sostenere che David non era un fanciullo, era solo più basso di Golia di qualche centimetro (mandando così a puttane due millenni di mitologia ebraico – cristiana e di metafore conseguenti). Ieri sera, il Gomez di Monaco avrebbe segnato almeno due goal già nei tempi regolari, mentre il buon Mandzukic non ha mai tirato in porta (così, almeno, mi sembra di aver visto). Come si vede, in conclusione, tutto il calcio è paese! AD MAJOREM VIOLAE GLORIAM !!!!!!

  5. Concordo con quanto asserito da Giovannone Galli……L’unica cosa è che Neto ha una grande paura addosso, rimane abbarbicato sempre e cmq sulla linea di porta, non è tranquillo quando deve giocare il pallone coi piedi…….Dobbiamo tutti quanti sostenere il nostro portiere, e sperare che abbia una reazione a livello psicologico, che lo porti ad acquisire sicurezza…….Non vorrei che si ripetesse però la storia di Landucci, portiere dalle indubbie qualità, che non resse la pressione di Firenze…..

  6. Secondo me vi drogate!!! Dite che non è il primo errore di Neto… Ok allora ditemi quale altro errore ha commesso?? visto che non ha mai giocato con noi!!! Il ragazzo ha del potenziale!!! Diamogli fiducia anche perché non compreremo nessun portiere! Sarò forse l’unico ma io julio cesar non lo voglio a Firenze!!! Mi sembra che se la tiri un po’ troppo questo vecchietto che forse farà bene un altro anno…

  7. Purtroppo questo modo di vedere non è solo di Galli (che è dovuto andare al Milan per vincere qualcosa) ma è diffuso nell’ambiente. Le fette di salame sugli occhi portano a cocenti delusioni. Se bisogna spiegare agli “addetti ai lavori” (lasciamo perdere chi crede negli Ufo) la differenza tra l’economia di gioco di un portiere e quella di tutti gli altri giocatori (per la serie= il portiere è il ruolo più delicato che deve infondere sicurezza a tutti), allora invece di parlare di calcio parliamo di Fede (non Emilio) e siamo tutti a posto. Neto sarà bravissimo, ma se non lo si fa maturare e si butta nella mischia come se nulla fosse, quest’anno (questo, non il prossimo o tra due ecc) si va poco lontano. Chi non riesce in questa semplice equazione x me o è, o ci fa…

  8. Ma Galli il prosciutto lo mangia o se lo appiccica sugli occhi???è da sempre che Neto fa delle papere 2 buone 1 sbagliata e si deve aspettare dell’altro è stato perso anche troppo tempo…ora chi ha un portiere sapendo il bisogno che abbiamo sfrutta l’occasione.

  9. Non so se sia un brocco o se diventerò un campione ,sta di fatto che tutte le volte che arriva la palla dalle sue parti avverto una certa insicurezza in lui , che si riflette in tutta la squadra e a chi sta sugli spalti o a casa il cuore tende a fermarsi

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