Galli: “Vogliamo riportare i tifosi della Lucchese allo stadio, grazie anche al match con la Fiorentina. Berna non è l’unico giovane a rendermi orgoglioso”

Al sito ufficiale della Fiorentina parla Giovanni Galli, in vista dell’amichevole che coinvolgerà la sua Lucchese, di cui è direttore dell’area tecnica, e la squadra viola, in cui ha disputato gran parte della carriera: “Quella della Lucchese è una sfida che mi prende, a partire dall’anno scorso quando sono arrivato il 1 novembre con una situazione difficile. Abbiamo fatto un buon campionato e ora ci siamo ripromessi di ripartire e dare entusiasmo alla città di Lucca, riportando i tifosi allo stadio. L’amichevole con la Fiorentina è una grande occasione per noi, perché abbiamo la possibilità di misurarci con un grande club e con grandi campioni, cercando di dare ai nostri tifosi la possibilità di divertirsi. Giovani viola? Per me è sempre stato un motivo di orgoglio quello di andare a cercare queste sfide con questi ragazzi, che a 10-12 o 14 anni sono sei progetti di calciatore, poi c’è chi si conferma e chi no. Per me è motivo di grande orgoglio vedere diversi elementi giungere al grande calcio, Bernardeschi non è stato un mio merito ma di tutti quelli che lavoravano nella Fiorentina in quel momento, a partire da Saturni ed altri, che andavano a giro per la Toscana per recuperare il numero più alto possibile di ragazzi. Da Romizi, Capezzi, Fazzi o Camporese sono tutti calciatori che ci rendono merito. Debutto viola? Siam al cospetto di due allenatori molto forti come Mihajlovic e Sousa, che devono lavorare su due gruppi molto diversi. Quello viola è molto più affiatato e Sousa non ha cercato di stravolgere niente, mi sembra che la Fiorentina ad ora stia apprendendo. Il Milan invece è ancora alla ricerca di un’identità, smarrita, vive oggi di singoli. Mihajlovic deve riportarlo ad essere una squadra”.

 

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