Gamberini: “Un dirigente della Fiorentina mi disse “Ti porto a giocare a Crotone”. Me lo tolsero dalle mani. Il mio miglior amico mi ha truffato e ho perso due milioni”

Ce ne sono di aneddoti curiosi nella vita di Alessandro Gamberini. Alcuni di questi sono raccontati in un’intervista rilasciata dall’ex difensore della Fiorentina a La Gazzetta dello Sport. A cominciare da quello che ai tempi di Calciopoli, lo vede contrapporsi ad un non meglio precisato dirigente della Fiorentina che, credendo di essere spiritoso, disse al giocatore: “Ti porto a giocare a Crotone”. “Me lo tolsero dalle mani – racconta il Gambero – Quell’anno avevamo conquistato la Champions e la prima sentenza ci aveva condannato alla Serie B per colpe che noi calciatori non avevamo. A quel punto tanti volevano andare via e quella manifestazione molti di noi non avrebbero avuto mai più modo di giocarla”.

Poi Gamberini rivela: “Tra il 2010 e il 2011, mi hanno truffato due volte e ho perso quasi due milioni, riavendo indietro solo poca roba. All’inizio vorresti avere il pugno di Tyson, poi lentamente metabolizzi, ma perdi la fiducia in tutti. Non sapevo a chi rivolgermi per un aiuto. Si figuri che io mi vergognavo anche di dirlo ai miei genitori per non dare loro un dispiacere. Fu un periodo difficile; ovunque mi voltassi prendevo schiaffi. Quello che mi ha fregato tra l’altro era il mio migliore amico, andavamo in vacanza insieme, invece era un parassita, uno dei tanti che abbiamo intorno, e noi calciatori siamo i loro polli”.

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1 Commento

  1. “Tanti volevano andare via”.
    I topi sono sempre i primi a fuggire.
    Ma sempre dopo i calciatori…

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