Gheorghe Hagi: “Ianis ispirati ad Antognoni, oltre ad essere talentuoso ha anche un’altra caratteristica fondamentale”

Ianis Hagi riscaldamento. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Ianis Hagi riscaldamento. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Gheorghe Hagi, allenatore del Vitorul e padre di Ianis che ha esordito nella Fiorentina, a Viola Week commenta: “La Fiorentina è la realtà giusta in cui può crescere? E’ un ottimo club, che da sempre ha avuto giocatori importanti. In tutta la sua storia la Fiorentina ha promosso grandi numeri 10. Sono felice che mio figlio giochi nella Fiorentina, perché qui sono passati grandissimi calciatori e il simbolo della città è Giancarlo Antognoni. Uno dei miei idoli da piccolo, sono da sempre affascinato da lui. Ho detto a Ianis di ispirarsi a Giancarlo. Spero che lui possa arrivare ai livelli dei grandi numeri dieci che hanno fatto la storia viola come Antognoni, Baggio e Mutu. Lui si trova benissimo. Ha scelto la Fiorentina anche per la bellezza della città. Non è semplice andar via di casa a 18 anni e per noi era importante che venisse in una realtà solida come la Fiorentina. Si sente meglio ogni giorno che passa, sta trovando la migliore condizione e anche nello spogliatoio è stato accolto benissimo. Che idea ho della Fiorentina di Paulo Sousa? Paulo mi piace come allenatore, credo che sia un grande tecnico. Lo scorso anno ha portato la squadra a giocare un ottimo calcio. Si vede che nella rosa la qualità c’è, devono essere bravi a tirarla fuori. Nel calcio secondo me quello che fa la differenza sono le motivazioni. Senza la giusta fame non vai da nessuna parte. Sempre speso parole importanti per Ianis perché so che prima di essere un giocatore talentuoso è un bravo ragazzo. Ha la testa sulle spalle, è responsabile e l’aspetto mentale è sicuramente uno dei suoi punti di forza. Sono orgoglioso di lui. Pronto per la serie A? Questo non devo dirlo io. Adesso è alla Fiorentina e decideranno società e allenatore se lui è pronto per giocare con continuità in viola. Io lo scorso anno mi sono affidato moltissimo a lui, ha fatto più di trenta presenze nel Vitorul e mi ha convinto a dargli la fascia di capitano. Fin da piccolo ha sempre avuto gli occhi puntati, ma la pressione non lo spaventa e anche nel gruppo tutti lo rispettavano”.

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2 commenti

  1. C’è poco da segnare finché la proprietà ci renderà agli occhi del mondo come squadra che si accontenta e senza ambizioni sarà così.

  2. Segnatevi queste parole:
    Non appena Hagi jr. inizierà a giocare bene e con continuità per qualche mese, il padre inizierà a fare interviste a tutto spiano in cui dirà che un Campione come suo figlio non può più stare in un club così perché deve giocare al top.
    Film già visti e personaggi fin troppo conosciuti.

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