Gianassi: “Stadio della Fiorentina e Mercafir. Una storia di taccagni e miopi e la maledizione del 50019”

Diego Della Valle grande

Gianni Gianassi, ex sindaco del comune di Sesto Fiorentino, ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook nel quale analizza le vicende del nuovo stadio della Fiorentina e della Mercafir:

“Stadio della Fiorentina e Mercafir. Una storia di taccagni e miopi e la maledizione del 50019.

Stranamente metto bocca in una vicenda di attualità amministrativa. Lo faccio perché la faccenda potrebbe davvero produrre investimenti, servizi ed infrastrutture per tutti nell’area fiorentina.
– Costruire un nuovo e più funzionale stadio per la Fiorentina sarebbe un bell’evento per Firenze, tale da collocare la squadra del cuore in condizioni di competere con altre più ricche e blasonate società. Oggi gli stadi sono più piccoli, integrati con altri servizi, decentrati rispetto all’ingolfamento delle nostre città, meno costosi per società sempre alla ricerca della quadra economica.
– Farlo all’Osmannoro era la scelta giusta perché l’area c’era, i collegamenti stradali e ferroviari c’erano o erano possibili. Ciò avrebbe contribuito a migliorare l’area industriale/commerciale dell’Osmannoro e consentito un bell’investimento per la Fiorentina e per tutta la nostra provincia.
La taccagneria dei Della Valle e dei Fratini unita alla miopia del sindaco di Firenze non rese possibile questa interessante e fattibile ipotesi. Se i primi non avessero pensato solo agli immediati profitti e il secondo fosse stato un po’ meno provinciale promuovendo nei fatti la città metropolitana oggi la Fiorentina avrebbe già il suo nuovo stadio. Decentrare a Sesto strutture e attività importanti era visto come un venir meno della Grande Città. 

Insomma il cap 50019 non piaceva;

Bene, però una volta deciso per lo stadio al posto dell’Area Mercafir (scelta destabilizzante di una serie di attività produttive importanti: Mercafir, Mukkilatte, per esempio) si è posto il problema di trasferire le attività ad oggi lì insediate ed operative con produzione, logistica, occupati.
E risiamo alle solite:
– Nessuno che pensa agli interessi dei nuovi proprietari dell’area ex Fondiaria a Castello;
Nessuno che pensa alle interferenze con la manna di tutte le manne: il nuovo aeroporto di Firbenze;
– Un comune di Firenze, con il suo sindaco presidente della Città Metropolitana (sic!) che non prevede neppure l’ipotesi che i mercati generali possano trasferirsi a pochi chilometri, a Sesto Fiorentino. Ancora miopia e provincialismo!
A Sesto Fiorentino ci sono 2 aree strategiche:
– Una libera: il cosiddetto Osmannoro Sud;
L’altra occupata: l’Ingromarket dove il Piano strutturale del 2014 ha previsto la possibilità di insediare Poli Funzionali (proprio pensando ai Mercati Generali di Firenze).

Aggirarsi in altre aree, più piccole, meno decentrate, meno servite dalle infrastrutture viarie solo perché le soluzioni devono essere contenute tutte dentro i confini del piccolo comune di Firenze dimostra ancora una volta provincialismo e idea di nuova signoria.

Insomma la maledizione del 50019!”

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19 commenti

  1. Queste cose succedano solo da NOI..chissà perchè? se c”era da farci un inceneritore…oppure una ipercoop…avevano già finito…W il sig ROSSI..e BANDA.

  2. Ma parole sante cosa. Questo signore si è messo da parte controvoglia a Sesto è poi ha fatto di tutto per fare dimettere il nuovo sindaco del suo stesso partito solo per motivi politici personali (anti Renzi). E poi parla di provincialismo, miopia. Non vedo perché uno dovrebbe rinunciare ai propri interessi per fare gli interessi di Gianassi…
    Prima di parlare a vanvera ma conoscete questo signore e quello che ha fatto?

  3. Quanto alla questione AMBIENTALE, piacci o meno, l’Italia non è l’America e forse è pure una fortuna. Ma Giani che si fregia ad ogni intervista di appartenere al cda non è in grado di provare una mediazione visto che ora scalda una sedia anche in consiglio regionale?

  4. Pinarcampoverde

    Per la par condicio, riferendomi a quello che ha scritto Claudio Granducato, sulla questione aeroporto e pista…http://www.associazione-aeroporto-firenze.it/wp/questione-aeroporto-2/falsi-miti-3/

  5. Claudio Granducato

    La penso come te ‘vedove di cecchi gori’ ma la realtà è questa. Penso alla Tirrenica ferma da oltre 40 anni. Ma per la pista resta evidente la mancanza di spazi in caso soprattutto di problemi al decollo. Non credo potrà mai essere aggirata se non con azioni nazionali che scozzerebbero immediatamente con le direttive internazionali. Tutto è possibile ma mantengo qualche dubbio. FV

  6. Certo che tutta questa pantomima dello stadio sta diventando davvero stucchevole…tutti a dire che si vuole fare ma ancora al palo mentre intanto ci stanno superando. A che punto è la situazione con gli operatori di mercafir? Di che notizie disponete redazione?

  7. Non è che adesso la bufala dello stadio diverrà terreno di scontro politico vista la nascita di un nuovo partito di cui si sa solo che sarà ostile all’ex sindaco, uno dei molti ex amici del fratellone?

  8. I terreni a cui GIANASSI fa riferimento sono metà di proprietà di FRATINI..perchè il proprietario visto che non ha acquistato la viola a suo tempo deve rinunciare a poter costruire ? DOMENICI aveva pensato siccome al comune spettano 80 ettari di parco doniamolo alla città di FIRENZE rientrerebbe nella FAMOSA CITTA’ METROPOLITANA.I tempi cambiano e visto che non tutti gli 80 ha sono edificabili svolgere attività sportive poteva essere positivo, come in Olanda una fitta rete di canali illuminati

  9. Le vedove di CECCHI GORI

    Sulla STORIA TUTTA ITALIANA del problema IMPATTO AMBIENTALE in America c’è un Aeroporto vicino ad un parco naturale. In Italia un Aeroporto vicino un parco… mai. Un Aeroporto vicino ad un parco consente di devastare meno il territorio. Con la NOVELLA dell’impatto ambientale ( FISIMA ITALIANA )non si fa nulla o si blocca lo sviluppo. Quante ditte hanno chiuso perchè i lavori normali dopo gli anni 60 Autostrada del Sole ? Italia è diventato paese industriale grazie alla costruzione di tale opera

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